Il giovedì sul divano: Mediterraneo

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Buon giovedì Vox,

riguardando l’intera rubrica, ci siamo resi conto di un’ imperdonabile assenza di film italiani (a parte Smetto quando voglio, che sicuramente avete vito, giusto?).

Oggi vogliamo sopperire a questa mancanza suggerendovi un grandissimo film italiano: Mediterraneo. Film che, nel 1992 con un cast d’eccezione, è riuscito ad arrivare agli Oscar, vincendo l’amata statuetta nella categoria Miglior film straniero.

Il regista Gabriele Salvatores ha riunito un  insolito cast, composto da: Diego Abbatantuono, Claudio Bigagli, Giuseppe Cederna, Ugo Conti, Claudio Bisio, Gigio Alberti e Antonio Catania.

Tutti attori che mai avremmo immaginato in un film da Oscar, così come nella storia i personaggi non si sarebbero mai immaginati soldati.

Regole per la visione:

1 Non crediate che combattere una guerra voglia dire restare su di un’isola greca circondato da donne.

2 Tenete ben in mente il tema della fuga, che era centrale allora, come lo è oggi. Non è la nostra generazione la prima a fuggire da un’ Italia che non è come vorremmo noi.

 

Citazione preferita:

Non si viveva  poi così bene in Italia, non ci hanno lasciato cambiare niente… e allora gli ho detto… avete vinto voi, ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice… così gli ho detto, e son tornato qui.

(Lorusso)

Il film è ambientato negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1941 otto militari italiani arrivano in un isola greca abitata solo da donne, bambini e anziani a causa della deportazione da parte dei tedeschi di tutti gli uomini.

Presto si scoprirà che gli otto militari non rispecchiano assolutamente l’immagine del tipico soldato e si dedicheranno a tutto (pertite di calcio incluse), tranne che ad azioni bellicose. A causa dell’isolamento geografico del luogo e della rottura della loro radio, non avranno più alcuna possibilità di comunicare al di fuori dell’isola o di allontanarvisi. In questo modo non conosceranno l’evolversi della guerra sino all’armistizio dell’Italia, di cui verranno a conoscenza per puro caso.

Quando finalmente avranno la possibilità di rientrare in Patria, tutti si porranno l’interrogativo di che cosa fare.

La loro scelta ve la lasciamo scoprire da soli.

Buona visione, a giovedì prossimo.

A cura di Caterina Palazzo

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