Il giovedì sul divano: Moulin Rouge!

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Essere a cena con degli amici, chiacchierare e ad un certo punto citare uno dei più grandi film che il cinema abbia mai creato. Ci si aspetta che tutti capiscano a che film ci si stia riferendo, ma a parte alcuni degli amici più cari,  gli altri non hanno la più pallida idea di cosa si stia parlando.

Signore, davvero nel 2016 esiste ancora gente che non abbia mai  visto “Moulin rouge”?!

Tranquilli, noi non siamo qui per giudicare, ma per porre rimedio a degli errori che chiameremo di gioventù, per cui oggi vi suggeriamo Moulin Rouge!

Regole per la visione:

1: preparatevi psicologicamente ai brividi che vi precorreranno la schiena quando sentirete Ewan Mc Gregor cantare

2: riscoprite i sentimenti bohémien di libertà, bellezza, verità e amore. Ne abbiamo bisogno ora più che mai!

3: cercate di accettare il fatto che se Nicole Kidman e Ewan Mc Gregor non vi fanno già sentire piccoli piccoli per le loro doti recitative, lo faranno per quelle canore.

 Citazione preferita:

Forse per te non sarò che uno gnomo ubriaco,

eroso dal vizio che ha per amici tenutari e ragazze di bordello,

ma io conosco l’arte e l’amore perché è proiettata verso di essa ogni singola fibra del mio essere .

(Toulouse-Lautrec)

Il film/ musical parla della splendida storia d’amore tra la bella Satine (Nicole Kidman) e lo scrittore squattrinato Christian (Ewan Mc Gregor), ed è ispirato alla Traviata di Giuseppe Verdi (piccolo motivo in più per vederlo) .

Tuttavia le musiche non sono propriamente verdiane, anzi, sono rivisitazioni delle più grandi musiche pop della storia e sono tutte dei mini capolavori!

L’amore scoppia nel modo più emozionante: per sbaglio, inaspettatamente e contro ogni regola.

Voi direte: “Oh mamma, è meraviglioso!”  E invece no! perché, come Shonda Rhimes ci insegna: le cose non possono andar bene per gli amanti tormentati.

Se conoscete l’opera saprete già come andrà a finire, ma il film vale tutto le lacrime che potrete versare.

Non odiateci, noi vi auguriamo buona Pasqua e buona visione.

a cura di Caterina Palazzo

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