Giovanni Truppi @ Italica, Base Milano

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Giovanni Truppi è tra i cantautori più interessanti degli ultimi anni. Dopo due album (Il mondo è come te lo metti in testa, 2013 e Giovanni Truppi, 2015) che lo hanno consacrato cardine del panorama musicale italiano, il partenopeo trapiantato a Roma è tornato a marzo con Solopiano, un album di otto tracce, di cui alcune inedite, arrangiate per pianoforte. Dopo una serie di date e qualche sold-out in giro per l’Europa finalmente è arrivato il ritorno a casa, con tre serate nello Stivale a Napoli, Milano e Roma.

Ad ospitare il concerto meneghino è BASE Milano, un bellissimo spazio culturale polifunzionale con un cartellone ricco di appuntamenti. La cornice del concerto è un grande auditorium con luci basse e fredde che illuminano una platea con tavolini, poltrone e divanetti occupati, il pubblico è talmente tanto che ci si siede anche per terra o si cerca di seguire il concerto stando in piedi sul fondo.
ITALICA, così si chiama la rassegna di concerti organizzati da BASE per portare in scena “il nuovo suono italiano”. Quattro appuntamenti per conoscere più da vicino otto artisti che col loro lavoro stanno tracciando una strada che porta al futuro della musica italiana. Ad aprire la serata è Arcane of Souls (anagramma di Alfonso Surace), progetto musicale solista di cui sentiamo le prime entrando in biglietteria. Di base a Bergamo, Arcane of Souls propone le sue canzoni caratterizzate da un cantato caldo e graffiato, per certi versi opposto a quello di Truppi, sorretto da giri di chitarra che accostano al rock più puro contaminazioni di musica tradizionale italiana.

Un appaiamento particolare quello di due artisti tanto diversi. Mentre Arcane of Souls suonando con tre strumentisti riempie lo spazio, occupando tutto quello a disposizione, Giovanni Truppi, dopo il cambio palco, si presenta da solo di fronte al pubblico e si siede subito al piano, creando un effetto molto più intimo. Per tutto il concerto le canzoni si alternano senza intermezzi particolari. Invece di raccontare i propri brani, lascia che si raccontino da soli. Se Solopiano in digitale risulta un buon disco, che mette nuovi vestiti ai pezzi con cui abbiamo conosciuto Giovanni, ascoltarlo live è tutta un’altra cosa. Si alternano pezzi selezionati per quest’ultimo album e arrangiamenti per altre canzoni che,anche se non sono rientrate nelle otto registrate, si dimostrano comunque ottimi lavori.

Un’esperienza emozionante, che mostra l’enorme lavoro e passione che possono essere messi nel suonare. Sul finale, quando giustamente la scaletta porta alle canzoni migliori, tutta la sala si mette a fare da seconda voce a Giovanni, che dopo aver salutato il pubblico torna, acclamatissimo, a sedersi per altre tre canzoni: Il mondo è come te lo metti in testa, Amici nello spazio e Nessuno, che con un crescendo di distorsioni segnano una bellissima conclusione del concerto. Giovanni si alza e saluta, poi dopo un inchino scende dal palco. Questa volta per davvero.

Qui la scaletta completa:
La domenica
Scomparire
Dormiamo nudi
Il pilota è vivo
Cambio sesso per un po’
Ti ammazzo
Superman
Come una cacca secca
La mia felicità
Stai andando bene Giovanni
Eva
Lettera a Papa Francesco I
Tutto l’universo
(Il mondo è come te lo metti in testa)
(Amici nello spazio)
(Nessuno)

A cura di Diego Maroni

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