Da Giotto a Morandi @Perugia, Palazzo Baldeschi

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Dall’11 aprile al 15 settembre Perugia ospita a Palazzo Baldeschi, in pieno centro storico (Corso Vannucci), una collezione di circa 100 opere che spaziano dal Rinascimento gotico giottiano, al Futurismo di Morandi. Le opere sono state concesse dalla Fondazione e Banche italiane, a testimonianza di un collezionismo lontano dai soliti salotti borghesi, con una funzione più pubblica, in quanto le banche intese come luogo attivo della vita sociale.

Il percorso artistico è stato concepito da Vittorio Sgarbi, che in un video introduttivo spiega che le opere scelte fanno parte di un patrimonio molto vasto e l’obbiettivo della mostra è quello di “creare un temporaneo e magnifico museo parallelo”.

L’itinerario della mostra inizia con la prima sala che ospita il San Francesco d’Assisi di Giotto, per poi arrivare al Perugino, pittore “di casa” e si conclude con la sesta sala nella quale si possono ammirare alcune nature morte di Morandi e altri artisti del Novecento come Carrà, Dottori, De Pisis. Tutto questo attraversando le sale del Palazzo Baldeschi, abitato nella seconda metà del 300 da Baldo degli Ubaldi (detto anche Baldeschi), un professore di diritto di Perugia. Successivamente il palazzo è stato più volte ristrutturato nel corso della storia fino a presentare, ancora oggi, le decorazioni ottocentesche delle pareti e dei soffitti delle sale che frequentemente ospitano le opere conservate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Da Giotto a Morandi @Perugia, Palazzo Baldeschi     Da Giotto a Morandi @Perugia, Palazzo Baldeschi

Inoltre il Palazzo costudisce permanentemente tutte le opere della collezione Marabottini.  Sono circa 700 opere, tra dipinti, sculture, maioliche, cere, testimoni del periodo che va dal XVI al XX secolo.

Si parte dal Grande Salone delle Volte, al secondo piano dell’edificio, dove l’osservatore si trova di fronte dipinti del ‘600, affiancati da sculture barocche e ad arredi neoclassici, permettendo quella convivenza artistica che Alessandro Marabottini, docente di Storia dell’Arte all’Ateneo perugino, desiderava mostrare ai suoi studenti, permettendo loro di convivere e sperimentare con mano la più vasta e variegata disponibilità artistica di cui lui stesso disponeva.

L’amore per l’arte, anche al di là del confine italiano, permette al collezionista di creare una vera e propria “sala delle meraviglie” che ha il piacere di ospitare opere da tutto il mondo (dal Centro America, al Sud africa, all’Estremo Oriente). Così il palazzo diventa una sorta di scrigno artistico in cui scoprire espressioni e linguaggi differenti e che difficilmente ci aspetteremmo di trovare in una piccola città del centro Italia.

                                                   Da Giotto a Morandi @Perugia, Palazzo Baldeschi

Un evento quindi che contiene due mostre in una, che permette allo spettatore di ammirare non solo il vasto catalogo artistico che offre l’esposizione, ma anche il luogo di fruizione, che fa tanto opera a sé stante. Ci si trova così a muoverci tra un Giotto e un Pinturicchio, ricordandoci di qualche frammento di lezione di Storia dell’Arte al liceo, o semplicemente ammirando il grande reperto estetico che anche le banche possono avere al loro interno, permettendo così all’ingegno e all’abilità di mani sapienti di affiancarsi al denaro. Chissà se questa non sia la ricchezza più preziosa da custodire in cassaforte, invece che il solito patrimonio inconsistente per il quale ci affanniamo ogni giorno.

Da Giotto a Morandi @Perugia, Palazzo Baldeschi      Da Giotto a Morandi @Perugia, Palazzo Baldeschi

La mostra di Palazzo Baldeschi apre una possibilità di lettura delle banche molto originale, che si distacca dal topos comune e permette di concepirle anche come luogo rinnovato, in grado di far crescere lo spirito e la sensibilità di chi si trova davanti un classico della pittura italiana che rimane lì sulla tela, incorruttibile di fronte alla tirannia del tempo che passa inesorabile. Sarebbe bello far crescere il nostro animo di questo, renderlo immortale quasi al pari delle opere stesse. 

Perciò l’invito è aperto a tutti. Ai perugini che invece di farsi l’ennesima vasca annoiati, possono andare a fare una scoperta del patrimonio che nasconde la città, ma anche a chi capita di fare un salto per la bella città etrusca. Per chi è impossibilitato, invece, il Palazzo permette una visita guidata virtuale della collezione Marabottini che trovate al link: http://www.fondazionecariperugiaarte.it .

Perciò non ci sono scuse per farvela scappare!

A cura di Elisa Zampini

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