Venerdì 19 gennaio a Pavia ci sono state due cose, una brutta e una bella: la prima il freddo, la seconda Germanò allo Spaziomusica. Albaster ormai rappresenta una sicurezza nel suo connubio con lo storico locale pavese, ed ogni volta trova il modo di riconfermare la validità delle sue proposte.

Ad aprire la serata ci pensano i L.E.D. Il gruppo pavese porta in scena il suo lavoro ‘L’irriverente’, un EP di 5 pezzi potenti, un lavoro pieno ‘di angoli e spigoli’ collocabile nel moderno post rock anche se il termine collocare gli fa ‘venire in mente la colla’. La voce presente nel disco rappresenta un tratto distintivo importante del gruppo, capace di richiamare Manuel Agnelli, Vasco Brondi o Lietti. Live piacevole e sonorità ricercate lasciano spazio al silenzio che precede l’arrivo di Germanò.

L’artista di Trastevere si presenta sul palco di Spazio in punta di piedi con una formazione ridotta all’osso ed inizia a la sua scaletta composta dai 9 pezzi dell’album ‘Per cercare il ritmo’. Il live assume la forma di confessione, l’ambientazione intima e il concept dell’album ben si sposano alla personalità dell’autore. I picchi del live coincidono con Grace o Dario, ma l’atmosfera creata da Germanò si dimostra sempre più coinvolgente di minuto in minuto, avvolgendo i presenti in un unico delicato racconto.

La performance live ha confermato le impressioni del disco: un’opera delicata, raffinata, dolce e molto intima, capace di imporsi all’attenzione dell’ascoltatore senza urlare, anzi, facendosi apprezzare per l’onestà di contenuti e forma. Dai Tiromancino a Lucio Battisti le influenze e la personalità di Germanò creano un risultato ottimo che si inserisce di diritto tra i prodotti più validi di un’etichetta come Bomba Dischi che ‘non ne sbaglia una’.

A cura di Ivan D’Antuono

 

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