New Artist: Fujima

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Iniziamo il 2017 presentandovi il nostro primo new artist dell’anno. Attraversiamo il mar Ligure fino ad arrivare alla Sardegna, dove troviamo i Fujima ad aspettarci.

Biografia: I Fujima sono una band indie-rock di Oristano, formatasi nel 2011. L’evoluzione sonora in 5 anni è un mix di influenze e ispirazioni diverse, che spaziano dai Pixies ai Jesus And Mary Chain, dai Clap Your Hands And Say Yeah ai Pavement; l’unico filo conduttore è la composizione di brani che propongono un’accurata costruzione melodica e dinamica al tempo stesso, che risulti fluida cercando però di non essere mai banale. Dopo aver macinato i palchi di tutta la Sardegna, è uscito a luglio il loro primo EP self-titled, come risultato del percorso musicale sin qui affrontato.

fujima coverL’EP “Fujima” è il risultato di esperimenti, esperienze, concetti musicali diversi tra loro. Da tali differenze prendono vita i 6 brani, ognuno dei quali ha una sua storia, una sua caratteristica particolare, dove ogni genere che ha influenzato la band emerge senza mai essere predominante.

 

Fujima – recensione: l’EP si apre con “Spaceship Girl”, la traccia più immediata del progetto, un brano piacevole all’ascolto con un testo piuttosto triste che parla di una ragazza che sembra non provare sentimenti, ma alla fine (quando anche il sound diventa più aperto e speranzoso) si trova finalmente ad avere un cuore. L’opening track dell’album introduce bene “Manly Snowman”, uno dei pezzi più riusciti dell’album che, nonostante continui a portare avanti l’omogeneità dei suoni che caratterizzerà tutto il lavoro, fa intravedere anche i sound più sperimentali che distinguono alcuni brani contenuti nell’EP. “Fiction Is In You”, il primo singolo lanciato dal gruppo, è caratterizzato da una serie di suoni ben equilibrati che forse non esplode mai come l’ascoltatore, invece, si aspetterebbe; molto interessante, però, il testo: il timbro sporco di Jacopo, la voce del gruppo, ci dice che è ad una festa dove sono presenti tutti i ragazzi popolari, ma lui si sente come un pagano nella terra promessa e come un violino in una band metal. L’anima sperimentale del progetto, già intravista nella seconda traccia, si mostra pienamente nella seconda metà dell’EP: “Good Times”, in particolare, convince meno delle altre tracce, semplicemente perché è uno di quei brani che funziona moltodi più live che in studio e il missaggio – forse – non è riuscito a catturare la sua anima al meglio.
In complesso l’EP funziona bene per quello che è, ovvero un primo affaccio alla scena indie rock italiana; un debutto che probabilmente si presenta meglio live che in versione studio (come è giusto che sia) e che fa anche ben sperare per l’evoluzione che questa band può fare e che sicuramente farà. 

Tracklist:

  1. Spaceship Girl
  2. Manly Snowman
  3. Fiction Is In You
  4. Good times
  5. White
  6. Outside The Cold Storage

Componenti:
Mario Delitala – drums
Alessandro Pireddu – guitar
Jacopo Murgia – guitar, piano, voice
Francesco Pinna – bass

Contatti:
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A cura di Fabio Scotta

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