C’era una volta un ristorante che sembrava una casa, si trovava nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo. Le sue pareti erano verde acqua e la musica arrivava da un bellissimo jukebox.

Sembrava di essere tornati negli anni 60, dove i tavoli e le sedie erano di formica, come quelli che avevi all’asilo e i menù erano dei quadernoni, con le copertine colorate come quelli delle elementari.

C’era una volta un ristorante, si chiamava Risoelatte e si trovava in via Camperio 6, a Milano. Un luogo dove sembrava di essere un po’ in Mad Man e un po’ in Happy Days. Dove tutti gli oggetti ti riportavano indietro nel tempo. Così come il bagno: vestaglia, cuffia, retina con i bigodini, crema da barba, rasoio e lamette ti facevano sentire come trasportato in American Dreams.
Potevi andarci sia a pranzo che a cena. Ad aspettarti sui tavoli c’erano delle buonissime michette.

Nei quadernoni, con le copertine colorate, si trovava un menù vario che cambiava a seconda dei prodotti di stagione. Un ristorante dove si potevano mangiare i piatti tipici della tradizione milanese: riso e latte, risotto allo zafferano con l’ossobuco e la cotoletta. E infine il caffè era preparato rigorosamente con la caffettiera e i clienti avevano a disposizione l’angolo dei liquori anni 60.

Menu-risoelatte-ristorante-milano

Ma questa non è una favolae Risoelatte esiste davvero.

I nostri piatti preferiti sono il Vitello tonnato, Risoelatte viola con speck e nocciole, Risoelatte con ortiche, salsiccia e mandorle e per concludere il Tiramisù della casa in tazza anni 60.

Per una serata tranquilla, per una cena romantica o per stare in compagnia degli amici questo è il luogo ideale ma è obbligatorio prenotare.

La nostra valutazione qualità/prezzo (da 1 a 4 lampadine):
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A cura di Gisella Vecchio

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