Il 2017 si è da poco chiuso e con esso si sono tirate le somme dello scorso anno cinematografico con la top 5, e noi che amiamo rovistare tra la spazzatura cinematografica potevamo esimerci dall’elencarvi le peggiori nefandezze dello scorso anno? Ovviamente no. Eccovi i dieci film trash dello scorso anno, selezionati per voi.

2:22 – Il destino è già scritto

«Mi stanno capitando cose impossibili da spiegare, alle 2:22 di ogni giorno».

Dylan è un controllore del traffico aereo che dopo aver rischiato di causare una grave collisione tra due aerei viene sospeso. Una sera in un bar incontra una ragazza che era su uno di quei due aerei e tra i due sembra nascere qualcosa…. Il film parte da qui, e saremmo tutti portati a pensare che si tratti di una commedia romantica. Invece no, dovrebbe essere un thriller soprannaturale: infatti da metà film in poi il protagonista inizia a delirare pensando che alle 2:22 accada qualcosa di mistico, che appartiene a un fantomatico schema degli eventi. Così tra pistolotti di natura mistica e triangoli amorosi di cui non si sentiva la mancanza, il film è un delirio, non si sa mai cosa vuole essere, ma vi posso assicurare che vi farà morir dal ridere per quanto è stupido.

Better Watch Out

«Avevi detto che lo avrebbe colpito alla testa, come in Mamma ho perso l’aereo!»

Mamma ho perso l’aereo è un cult dei film per ragazzi. In questa lista troviamo due rivisitazioni di quel film in versione comedy/splatter con babysitter annesse. Questo è il primo dei due film, il più malato e delirante dei due. Questo è un film australiano, ambientato durante il periodo natalizio. La storia vede il dodicenne Luke lasciato dai genitori alle cure della babysitter Ashley, per cui lui ha una cotta. La casa però inizia ad essere attaccata da un maniaco, che vuole costringere i due a lasciare la casa pena la morte. Il maniaco si rivelerà essere Garrett, coetaneo e migliore amico di Luke, assunto da quest’ultimo per fare colpo sulla babysitter: tuttavia il gioco è stato scoperto e questo porterà ad una situazione in cui Luke rivelerà tutta la sua psicopatia

Questo film è una perla trash per palati fini, una commedia splatter che gioca molto con le analogie con il film di Chris Columbus tanto da poter essere considerato una sua diretta parodia. Da sottolineare la performance dell’attore protagonista Levi Miller (quello di “Pan” di Joe Wright): è straordinario. Il film non ha ancora una distribuzione italiana, ma è stato presentato al Torino Film Festival 2017.

Bright

«I need you to take your fat Shrek-looking ass back to your vehicle and drive the f–k home to Fiona».

Ho proposto questa battuta in lingua originale perché rende molto più l’idea di quale sia la natura del film: il film è una tamarrata, passatemi il termine, ma alla fine è vero, è tutta caciara, pallottole e magia. La trama è semplice: due agenti di polizia (uno umano, interpretato da Will Smith, uno orco, interpretato da Joel Edgerton) di un mondo fantasy in cui convivono più specie quali orchi ed elfi si ritrovano a dover fare i conti con un caso più grande di loro. Non si spreca troppo tempo a descrivere il mondo in cui questo film è ambientato, o a dare spessore ai villain, ma ci si dedica a scene d’azione veramente tamarre che i cultori sapranno apprezzare.

Cinquanta sfumature di nero

«Io faccio la romantica e tu continui a distrarmi con le tue scoperie perverse

Questo è un film che porta con sé una mole ingombrante di trash, cominciando dai peculiari neologismi coniati dalla protagonista. La trama qui si evolve, o meglio involve ulteriormente, con i due protagonisti che tornano insieme e con new-entry tutte da ricovero. Questo film è per i cultori dei film trash fatti alla “cazzo de cane”, quei film che non hanno neanche un senso logico che lega le scene tra di loro, come questo che passa da scene di pseudo-sadomaso a momenti thriller con ex-fidanzate psicopatiche.

Come ti ammazzo il bodyguard

«L’acqua fa male, il vino fa cantare,/Bevilo tutto, bevilo tutto!»

Quella appena citata è una delle perle trash più luccicanti di questo 2017. Il bodyguard Michael Bryce deve scortare il pluri-omicida Darius Kincade fino al L’Aia dove deve testimoniare nel processo contro il dittatore bielorusso Vladislav Dukhovich. Durante il viaggio si ritrovano in un camioncino che sta trasportando delle suore, che viaggiano cantando la canzonetta citata. Questo è il secondo buddy movie nell’elenco, ma a differenza di Bright questo film non teme di mettersi in ridicolo tra scene d’azione sopra le righe (accompagnate da musiche azzeccate) e i coloriti battibecchi tra i due protagonisti.

God’s not dead 2

«Io voglio essere libera di dire Gesù»

Ecco, questo è un film trash pericoloso. È la storia di un’insegnante che durante una lezione risponde ad una domanda di un suo studente citando, tra gli altri, anche Gesù: questo fatto crea scalpore e porta quest’insegnante in tribunale, in un processo in cui sostanzialmente si vuole dimostrare che Dio è morto. Se già il primo film dimostrava dei picchi di follia mica da poco (se ci fate caso chi non credeva finiva o morto o malato) in questo si vuole portare a pensare lo spettatore che esista una persecuzione contro i cristiani in America a opera delle classi dirigenti. Il film dà alla pancia dell’America quello che vuole vedere, tanto che quest’anno esce il terzo, e rende questo tipo di prodotti molto pericolosi: il trash qualche volta puzza e avvelena.

La babysitter

«C’è solo un modo per farla finita, Cole!»

Come annunciato ecco la seconda rivisitazione in salsa comedy/splatter di Mamma ho perso l’aereo, questa volta americana e targata Netflix: un ragazzino rimasto solo a casa con la babysitter (manco a dirlo strafiga), dopo essere andato a letto e aver finto di essersi addormentato, è curioso di scoprire cosa fanno le babysitter quando non devono occuparsi dei bambini…ma la risposta non gli piacerà. Questo è un film trash godibile, che specie sul finale regala delle perle mica male: per gli amanti delle horror-comedy è sicuramente un titolo da recuperare.

Natale da chef

«Pensate l’invidia dei miei colleghi quando verranno a sapere che la mia moglie ha fatto i bomboloni a Donal Trump!»

Eccolo qui, il consueto cinepanettone tutto italiano. Ingredienti: cattivo gusto esasperato, pessima messa in scena, stereotipi e Milena Vukotic che si distrugge la carriera (come se “Un medico in famiglia” non fosse già abbastanza). Ho inserito questo film perché riesce a fare qualcosa che gli altri cinepanettoni non erano ancora riusciti a fare: sfondare il fondo del barile a forza di averlo raschiato così tanto. Gli ultimi cinque minuti di film sono qualcosa di talmente volgare che non pensavo fosse possibile anche solo concepire, qualcosa che gli amanti del brutto non possono farsi sfuggire.

The Little Hours

«One of you sluts thinks he’s quite the jester»

Ci sono certe cose nella vita che sono difficili da comprendere: una di queste è questo film. Il regista Jeff Baena, ha cercato di rileggere in una chiave moderna la prima e la terza novella del terzo giorno del Decameron di Boccaccio, lasciando però l’ambientazione medioevale. Ciò che ne esce fuori è una commedia sboccata su tre suore, ognuna con più peccati da nascondere, la cui trama gira attorno ad essi senza avere una narrazione coinvolgente. In sostanza si spera che gli eccessi delle suore possano reggere un intero film. È un film trash consigliato agli amanti del demenziale e delle commedie che fanno dell’eccesso il loro punto di forza. Da sottolineare che il cast non è di sconosciuti, ma coinvolge Alison Brie, Dave Franco, Aubrey Plaza, John C. Reilly, Molly Shannon e Nick Offerman.

MENZIONE SPECIALE

Abbiamo lasciato un posticino speciale per il non plus ultra della monnezza. Preparatevi a cavalcare gli squali, si parla di…

Sharknado 5: Global Swarming

«È lui il grande cacciatore di squali? Pensavo che fosse più alto e più robusto»

Poteva forse mancare l’ultimo capitolo della saga di Sharknado in questa lista? Ovvio che no. La citazione che ho riportato appartiene ad un personaggio molto importante: il Papa. Ebbene sì, chi avrebbe mai immaginato Sua Santità in questa saga? Questa è solo una delle trovate fuori di testa di questo quinto capitolo e oserei dire che questa è una delle migliori perle trash dell’anno.È un film folle e non-sense che non ha eguali, ed è per questo che voglio dirvi poco per farvi assaporare meglio tutto il trash che trasuda da questo fi lm, dalle deliranti svolte di trama alle citazioni e ai camei. Con “Sharknado 5: Global Swarming”, l’essenza del peggio, si conclude la rassegna del trash del 2017, nella speranza che il 2018 non abbia di peggio da offrire.

Nota per il lettore: l’elenco è disposto in ordine alfabetico, non in ordine qualitativo.

A cura di Fabio Facciano

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