“Justice League” di Zack Snyder

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justice league

Siamo stati al cinema a vedere Justice League di Zack Snyder e qui vi raccontiamo che cosa ne pensiamo.

Batman, Wonder Woman, Cyborg, Aquaman e Flash combattono Steppenwolf. Questa è la trama. Tutto il resto è vacuo: sotto-trame aperte e non chiuse o chiuse alla veloce, l’importante è arrivare allo scontro.

Justice League è un film che stato più volte scritto e riscritto, montato e smontato, e questo si vede. I difetti maggiori di questo film infatti dipendono dalla sceneggiatura e dal montaggio, che in questa pellicola si danneggiano a vicenda. Il risultato è un film che non è armonioso nelle sue parti e che genera molta confusione nello spettatore: questo è dovuto al fatto che il film è sovraccaricato di contenuti a cui non si riesce a dare l’importanza che meritano, alla ricorrenza di elementi narrativi che non vengono spiegati allo spettatore (come ad esempio “la madre del potere”, menzionata dall’inizio alla fine del film ma di fatto nessuno ha capito bene cosa sia) e al disimpegno nel portare avanti una trama consistente.

In secondo luogo, la caratterizzazione dei personaggi è pressoché nulla, specie quella di Steppenwolf che è cattivo perché è cattivo, o quelle degli eroi introdotti in questo film quali Aquaman, Cyborg e Flash, le cui storie vengono liquidate in poco per mostrarli in azione.

Il cast di attori fa quello può e riesce comunque a creare una squadra simpatica, sebbene Ben Affleck (Batman) sia svogliato ed Ezra Miller (Flash) reciti un po’ troppo sopra le righe, mentre Gal Gadot (Wonder Woman), Jason Momoa (Aquaman), Ray Fisher (Cyborg) fanno il loro. Da sottolineare il ritorno prevedibile di un personaggio che in questo film è particolarmente odioso per la sua saccenza, e l’attore che lo interpreta non aiuta in questo. Una nota in particolare per il cast di contorno, che comprende dei nomi quali Willem Dafoe (Platoon) e Michael McElhatton (Game of Thrones) che però sono male utilizzati: Dafoe è accreditato nei titoli di testa ma non appare e McElhatton comparirà in solo tre scene in ruolo scritto veramente male.

In sostanza Justice League è un film che dal punto di vista narrativo ha veramente poco, perché con molte pretese in partenza, vuole poi raggiungere al più presto lo scontro finale, lasciandosi dietro delle imperfezioni mica da poco, come i “background” dei personaggi introdotti in questo film o delle spiegazioni più esaustive a degli intrecci narrativi importanti. Qualcuno potrà obiettare che questo film è parte di un universo narrativo e quindi è corretto che non fornisca tutte le risposte, ma questo film tradisce entrambe le sue intenzioni: ha troppi buchi di trama e sbavature preso come film a sé e aggiunge poco o niente alle questioni sollevate nei film precedenti, specie “Batman v Superman” di cui è il diretto seguito.

Per carità le due ore di svago le concede, ma guai a chiedersi cosa si sta vedendo.

a cura di Fabio Facciano

 

 

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