Il genere storico non è semplice da apprezzare. Ci sono sempre molti fattori da tener conto in un film che propone delle ambientazioni storiche: la correttezza dei fatti, la coerenza dei personaggi inseriti in un determinato ambiente, la serietà con cui vengono trattati particolari argomenti. Tutte queste cose possono anche spingerti a farti venire un po’ di puzza sotto il naso ogni volta che un film su qualche guerra mondiale esce al cinema, alzando di molto le tue pretese. Per chi si spaccia, o per chi tenta di farlo, patito di nozioni storiche, il guardare questo tipo di film regala un sacco di spunti da aspirante critico cinematografico. Poter confrontare la propria conoscenza con quello che stai guardando infatti è un giochetto che risulta sempre gradito.

Lettere da Iwo Jima

Film di Clint Eastwood del 2006, racconta la battaglia sull’isolotto di Iwo Jima tra i giapponesi e gli americani nella seconda guerra mondiale. il protagonista è il generale Kuribayashi, incredibile tattico militare che sfruttò magnificamente il terreno di battaglia e la volontà di ferro dei suoi uomini per portare il più avanti possibile la difesa dell’isola. Il fanatismo giapponese per la guerra è estremizzato al massimo in questo film, e questo elemento gli conferisce un carattere molto poetico, mostrando tutti i sacrifici e il coraggio dei soldati giapponesi facendoli diventare dei veri eroi di patriottismo. Il vecchio Clint ha girato anche una controparte americana della storia, ma la storia dei soldati giapponesi ti riempie molto più di pathòs eroico.

 

Apocalypse now

Si, sicuramente è un po’ scontato proporre un film del genere. Il profumo del napalm più o meno lo conoscono tutti. Ma penso che non si possa neanche prescindere da questo film, soprattutto per rendersi conto di quanto un film di guerra possa essere godibile o di quanto invece possa essere entusiasmante. Francis Ford Coppola è da me ritenuto uno dei massimi storiografi audiovisivi del ventunesimo secolo: non bisogna dimenticare come nella saga del Padrino la cultura del tempo messa in mostra sia buona parte della bellezza del film. Apocalypse now spazia in tutte le complessità a cavallo tra anni 60 e 70: la guerra fredda, la noia dei soldati impegnati in una guerra non sentita più di tanto, il risentimento dei vecchi proprietari terrieri francesi che mostrano il problema del decolonialismo, i viet cong in mezzo alla foresta pronti all’assalto. Inimitabile.

 

I duellanti

Per concludere, vi sconsiglio di proporlo a un amico come film quando non si sa cosa fare perché potreste essere mandati tranquillamente a quel paese. 1977, Ridley Scott gira il suo primo film attorno alla storia di due ufficiali  napoleonici che, a seguito di un offesa reciproca per una donna, decidono di continuare a lanciarsi sfide a duello finché non verrà compensata l’offesa subita. I duelli si ripetono più volte e in più campagne militari diversi, poiché per qualche imprevisto ogni volta non riescono a portarli a termine. E allora viaggiano per tutta l’Europa, continuando a lasciarsi sfide in un clima totalmente ottocentesco che ti spinge a impugnare una spada e tornare a risolvere le cose alla vecchia maniera.

a cura di Edoardo Marcuzzi

Commenti su Facebook
SHARE