Festival della Comunicazione 2017 a Camogli – IV edizione

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Il prossimo settembre – dal 7 al 10 settembre 2017 – avrà luogo a Camogli (Liguria) la quarta edizione del Festival della Comunicazione, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer.
Nato anche dall’ispirazione di Umberto Eco, questa edizione ospiterà più di 130 esperti in ogni campo della comunicazione per parlare di Connessioni.

Nel corso della Conferenza Stampa del 19 giugno, tenuta negli studi del centro di produzione Rai, i direttori del festival, insieme ad illustri ospiti come Francesco Olivari (sindaco di Camogli), Vincenzo Morgante (direttore TGR Rai), Gherardo Colombo, Luca de Biase, Cinzia Leone e Severino Salvemini, hanno inquadrato in pochi ma precisi e puntuali punti lo scopo e la natura di questo Festival.

Le Connessioni caratterizzano il secolo ipertecnologico in cui viviamo, influenzando in ogni modo possibile l’ambito storico-sociale, i sistemi economici e di governo, il nostro modo di pensare e di relazionarci con l’altro. Le informazioni vengono scambiate e recepite in diversi modi, attraverso innumerevoli dispositivi, codici e tecniche comunicative che, fino a pochi anni fa, non esistevano nemmeno. «Questo Festival si concentra sulle “Connessioni” – sottolinea il signor Colombo – poiché attraverso di esse si crea un palcoscenico dove si possono scambiare opinioni ascoltandosi l’uno con l’altro: ecco cosa è, veramente, la comunicazione».

Il nostro paese è avvertito come avvolto da una profonda ipertrofia, dal momento che è presente una possente lentezza culturale che impedisce l’adeguarsi ai cambiamenti mediali sempre più rapidi. Il Festival, pertanto, punta a delineare una maggiore consapevolezza nei confronti di questi temi, inquadrando la “connessione” come parte attiva della nostra vita e cultura: come sottolinea infatti il signor De Biase, «viviamo all’interno di un’ecologia dei media, dal momento che il nostro ecosistema, la nostra natura, mantiene un profondo legame con i media in ogni momento». Rilevante è stata anche l’osservazione del professor Salvemini: sottolineando l’importanza di questo Festival non solo come occasione di riflessione esistenziale sulla modernità, ma anche come momento ludico e di apprendimento personale, egli ha anche accennato all’importanza della multidisciplinarietà promossa dal Festival (che, infatti, promuove un rapporto dialogico tra i partecipanti e gli organizzatori).

Interessante è stato quanto detto dal Professor Severino Salvemini che ha parlato di un festival multidisciplinare che promuove riflessioni esistenziali e di divertimento. Un contesto, quello promosso dalla manifestazione, che permette una comunicazione da top-down a bottom-up, che si realizza nell’interscambio dialogico tra spettatori e attori.

Cinzia Leone, giornalista e graphic novelist, in qualità di testimone del festival ha parlato della connessione come caratteristica primaria della nostra società. Ha inoltre aggiunto uno dei problemi della società liquida, vale a dire quello della facilità con cui l’utente super connesso sui social tende a sconnettersi quando si tratta di problemi veri, che riguardano la ‘vita concreta’. Alla concezione della connessione come network e lavoro in team presentato dalla stessa Leone si aggiunge il commento di Gherardo Colombo, ex magistrato italiano famoso come inquisitore, secondo il quale la connessione è da intendersi come possibilità di comunicare, di incastrare pezzi di un mosaico per formarne l’insieme che si mostra come quadro di idee incasellate vicendevolmente. A questa visione si aggiunge quella di Luca De Biase, giornalista e scrittore italiano, che riprende l’idea di McLuhan della connessione come protesi del corpo umano e va ad aggiungere la sua capacità nel creare possibilità. A questa abilità si somma il problema del nostro mondo ipertrofico, dovuto alla lentezza con la quale la nostra cultura si adegua al cambiamento. La soluzione si trova nell’utente, che da passivo deve svolgere un ruolo attivo nella trasmissione di informazioni e link all’interno del mondo moderno, in costante tensione e velocità.

Si è scelta Camogli come luogo di scambio di merci, d’informazioni e di cultura. L’evento è totalmente gratuito e invita chiunque è interessato a prendere parte a conferenze, laboratori, pannel, spettacoli, mostre, cinema, escursioni e gite in mare con l’obbiettivo di coinvolgere un pubblico eterogeneo che copra tutte le fasce di età, con attività dedicate ad ogni tipo di target.

Il fine comune di tutte le attività e degli incontri è quello di raccontare come “siamo connessi” nel mondo di oggi, sfruttando tutti i campi di competenza: da quello storico-filosofico a quello letterario, dal mondo della ricerca scientifica a quello dei media e dell’innovazione, da quello delle istituzioni e del diritto, passando per quello dello sport. Tutto questo abbinato a spettacoli e attività collaterali di esplorazione del bellissimo paesaggio che fa da sede a questo importante evento culturale.

A cura di Elisa ZampiniLuca Mannea

 

 

 

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