Festa Notturna al Museo @ NUL

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A cura di Carlo Michele Caccamo e Carlo Casentini

Se dovessimo riassumere in poche parole la serata di giovedì 12 novembre parleremmo di un fattorino della pizza scomparso (per la cronaca, è caduto dal motorino. Se ci stai leggendo batti un colpo, siamo ancora preoccupati per te!), di un viaggio interminabile porta Romana-Ortica, di una coda altrettanto lunga in via Cletto Arrighi, ma anche di un grandissimo party.

Dopo una mezz’ora di attesa vediamo finalmente le porte d’ingresso.
All’interno un open space di un bianco fosforescente ci accoglie con le sue pareti ricoperte di riproduzioni di alcuni dei quadri che hanno fatto la storia dell’arte. Tatuati, praticamente ovunque. Così come anche le statue che occupano la pista. Se dovesse esserci bisogno di una conferma, i ragazzi del Nul ci sanno fare.

Appena entrati ci dirigiamo verso il bancone. La buona notizia è che agli invitati sono stati dati tre free drink, convertibili in altrettante birrette Desperados, che hanno sicuramente contribuito ad animare l’ambiente.
Il dancefloor ha impiegato davvero poco tempo a scaldarsi affollato da giovani con una gran voglia di fare festa. Al resto ci ha pensato Fountain Of Chaos. Immerso in questo ambiente surreale e incredibilmente energico, un ragazzo dall’aspetto mistico ed estatico ha deliziato i presenti con un viaggio psichico (definirlo solamente dj set sarebbe riduttivo) di 5 ore e infiniti suoni. Iniziando infatti con sonorità ambient e chill out, Fountain Of Chaos ha guidato gli spettatori in un percorso che ha toccato sound tra loro diversissimi, tra psichedelia e industrial, senza disdegnare tracce più danzerecce e vocal veramente azzeccati. In una serata in cui non sembrava facile, la musica, fortunatamente, l’ha fatta comunque da padrona, rendendo le installazioni e l’open bar una piacevolissima cornice a una grande performance e a un’esperienza musicale preziosa. Esattamente come sarebbe dovuto essere.

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