FENOMENOLOGIA DELLO SPORT MILANESE

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A cura di Federica Varbella

Milano e sport, sport e Milano. Un connubio difficile, conflittuale ma estremamente eccentrico e mai banale. Infatti l’originalità dei milanesi si vede anche nella loro reinterpretazione del concetto e della pratica dell’attività fisica. Per una descrizione analitica e scientifica del fenomeno “sport a Milano”, basta mettere da parte la fretta che accompagna le nostre giornate, per osservare, come se fossimo in un acquario, il cittadino milanese affrontare il tram tram quotidiano, nel tentativo di risultare vincitore nell’eterna lotta tra Male e Bene. L’onnipresente ansia agonistica è la caratteristica peculiare dell’abitante tipo della grande capitale del Nord, tratto distintivo ed elemento principe che lo distingue dal resto dell’umanità.

Al fine di dare una base scientifica alle nostre teorie abbiamo classificato gli sport più assurdi che si possono praticare a Milano.

  1. Sport in metropolitana

Abbiamo deciso di dedicare allo sport da metropolitana un capitolo intero, in quanto il fittissimo sistema di trasporti pubblici sotterraneo è la vera Scala dello sport in città. Non ci serve andare al San Siro per vedere il fantasista o il bomber di turno; ci basta scendere in metro per apprezzare e lodare la tecnica di “dribbling con trolley” dello studente fuori sede che corre, balla con la sua borsa e schiva miriadi di pendolari, perché sta perdendo il treno.

Altro eroe è il velocista, osservabile principalmente nelle prime ore del mattino. È decisamente meno aggraziato e leggiadro del dribblatore, ma è molto più veloce e spietato; non si fa problemi a far cadere una vecchietta sui binari pur di non perdere la corsa del metrò.

Infine abbiamo il più artista di tutti gli atleti della metropolitana: il ginnasta. Anzi, più che ginnasta sarebbe meglio chiamarlo acrobata circense, perché è quello che riesce a sedersi perfino nelle ora di punta, appollaiandosi e incastrandosi tra le barre e gli anelli. Chapeau!

  1. Caccia al tesoro

Le cacce al tesoro che si possono fare a Milano sono le più svariate, divertenti ed estenuanti di tutta Italia. Si comincia dalle più statiche cacce al gatto randagio o al baby piccione, per arrivare alla più movimentata ricerca della Enjoy più vicina. Quest’ultima non è solo una caccia al tesoro, ma spesso si trasforma in una corsa contro il tempo per battere il proprio rivale. Non di rado può capitare che la situazione degeneri e si trasformi in una lotta all’ultimo sangue, senza esclusione di colpi.

  1. Rugby

Placcaggi, fughe, corse pazze, scontri, atterraggi, mischie e botte da orbi. Possono essere le componenti e le fasi di una normalissima partita di rugby. A Milano invece tutte queste attività costituiscono la quotidiana guerra tra i volantinatori e i poveri cristi che cercano di scappare a questo terrorismo.

  1. Vita da pedone

La giornata tipo nella viabilità urbana è una normalissima storia di dittature e guerre intestine, scale gerarchiche e oppressione. Il totalitarismo dell’automobilista infatti assoggetta il povero pedone, rilegandolo ai margini della società e costringendolo a una quotidiana lotta per la sopravvivenza. Come se non bastassero le angherie subite, il pedone deve anche vedersela ogni giorno con la scorrettezza dei semafori; ok che bisogna garantire pari opportunità a tutti e non privilegiare nessuno, ma il fatto che il verde duri sempre meno del giallo, non è un atto di correttezza civile ma la causa di ripetuti psicodrammi collettivi.

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