Cosa viene naturale pensare in un momento come questo? Pieno gennaio: si è tornati da poco al lavoro e ci si deve ancora riambientare alla frenesia di incarichi e premure della quotidianità; oppure ci si trova nel bel mezzo della sessione universitaria, dove gli esami si alternano un giorno si e l’altro pure, lasciando in regalo occhiaie e tazzine di caffè che si accumulano sul lavello; per non parlare di chi torna a scuola, pronto a finire tra le grinfie dei docenti che, durante Natale, hanno fatto tutto fuorché diventare più buoni. Difficile credere di non essere stanchi a gennaio inoltrato, impossibile pensare che non abbiate bisogno di un paio d’ore di riposo.

Vi consiglio dunque tre film usciti negli ultimi anni, non molto discussi a dire il vero, ma che possono ugualmente aiutare a staccare dal ritmo frenetico della giornata. Perciò prendetevi due ore di tempo, qualcosa da bere e popcorn, è in arrivo un po’ di tranquillità!

  • Queen of the desert (2015): film scritto e diretto dal pluripremiato regista tedesco Werner Herzog, racconta una gran parte della vita di Gertrude Bell, una figura di enorme rilievo della Gran Bretagna dell’inizio Novecento. Le gesta dell’archeologa, ambasciatrice, scrittrice e esploratrice britannica (attiva soprattutto in Medio Oriente) sono interpretate da Nicole Kidman (la cui eleganza contribuisce notevolmente, diciamolo), affiancata sorprendentemente da due giovani tanto bellocci e famosi quanto talentuosi come James Franco e Robert Pattinson.

  • Ithaca – L’attesa di un ritorno (2015): tratto da un romanzo di William Saroyan e diretto da Meg Ryan, è una storia ambientata a Ithaca, paesino della California, e racconta di come la vita del giovane Homer (Alex Neustaedter), cambi alla partenza del fratello maggiore per il fronte nel 1942, lasciandogli il compito di accudire la madre vedova, la sorella e il fratellino Ulysses; nonostante le difficoltà, Homer s’impegna a realizzare il suo sogno, ovvero quello di diventare il più veloce messaggero del telegrafo in bicicletta mai visto. Da non dimenticare il ritorno di una delle coppie più famose dei classici romantici del cinema: Meg Ryan stessa e Tom Hanks, rispettivamente nel ruolo della madre e del padre di Homer.

  • Lettere da Berlino (2016): scritto e diretto dallo svizzero Vincent Pérez, questo pluripremiato film è basato sul famoso romanzo Ognuno muore solo di Fallada. La storia ha luogo a Berlino nel 1940 dove, all’indomani dell’occupazione di Parigi da parte dei tedeschi, una lettera conferma la morte di Hans, figlio di Otto e Anna Quangel, sul fronte francese. I genitori, incapaci di accettare che Hans sia caduto per la patria, intraprendono una resistenza silenziosa con carta e penna per risvegliare la coscienza tedesca e porre fine alla follia nazista: verrà tuttavia assoldato l’ispettore della Gestapo Escherich, che inizierà una furiosa caccia all’uomo. Tratto da una storia tristemente vera, ovvero quella di Elise Lemme e Otto Hampel (che invito ad approfondire), è un film che acquista sicuramente un’importanza sui generis, data la necessità di capire come l’orrore sia stato vissuto anche dai tedeschi stessi, non tutti fieri e attivi nella macchina della morte creata dal nazionalsocialismo. E, ultimo ma non ultimo, è un’ulteriore prova che un buon film può essere trascinato da pochi ma validi attori: in questo caso, Emma Thompson, Brendan Gleeson e il tedesco Daniel Bruhl.

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