Il nome di Stephen King, celebre autore di romanzi horror, non è mai stato sconosciuto ai lettori di tutto il mondo: non troppo ironicamente chiamato il “Re”, lo scrittore ha sempre avuto una fortuna incredibile. È universalmente riconosciuto come uno degli autori più importanti e apprezzati della letteratura del secolo scorso; inoltre, essendo uno dei più prolifici di sempre, il cinema stesso gli deve non poco. Da pochi mesi a questa parte, chi non ha visto il rifacimento di It, con Bill Skarsgaard nei panni del malvagio pagliaccio Pennywise? Le sponsorizzazioni su Youtube e Facebook erano talmente tante che è impossibile non averlo notato!

Ma se dovessimo tornare indietro nel tempo, dobbiamo per forza citare alcune delle icone della letteratura davvero indelebili alle quali King ha dato vita e che hanno ammaliato i lettori e gli spettatori di tutto il mondo. Oltre a Pennywise (interpretato, nella miniserie del 1990, da Tim Curry in una delle sue più memorabili interpretazioni), vanno citati d’obbligo Jack Torrance di Shining, Annie Wilkes di Misery non deve morire, Paul Edgecombe de Il Miglio Verde e tanti altri personaggi che spaziano da film come Stand By Me a Carrie e a Le ali della libertà: tutti diretti da alcuni tra i registi più importanti della seconda metà del Novecento. Meno famosi, forse perché più particolari, sono questi tre film che riportiamo di seguito:

king

Fenomeni paranormali incontrollabili (Lester, 1984): tralasciando il titolo italiano davvero orrendo, questo film è tratto dal racconto L’incendiaria e racconta di Charlie, una bambina capace di appiccare il fuoco con la mente, e dei tentativi del padre di farla fuggire dai laboratori dove alcuni scienziati la tengono prigioniera per studiarne i poteri paranormali. Se la trama magari non attira più di tanto, lo consiglio soprattutto perché è uno dei ruoli decisivi che assicurarono a Drew Barrymore il ruolo di “bambina prodigio” (anche se, considerati i suoi antenati, Hollywood era già pronta ad accoglierla a braccia più che aperte…).

L’ultima eclissi (Hackford, 1995): tratto dal romanzo Dolores Claiborne, racconta della morte accidentale di una ricca e solitaria signora e dei sospetti ricaduti sulla sua governante Dolores Claiborne, in passato già accusata della morte del marito e perseguitata da un investigatore deciso ad arrestarla a tutti i costi. Questo piccolo gioiello è indubbiamente uno dei migliori film trasposti dalla varia produzione dello scrittore del Maine, nonché uno dei più fedeli alle ambientazioni cupe e ai personaggi ombrosi che vi si trovano dentro che King delinea nelle sue storie. Ultimo ma non ultimo, Dolores Claiborne è uno dei ruoli più famosi interpretati da Kathy Bates (che ha anche avuto il privilegio di interpretare Annie Wilkes, grazie alla quale –e a King– è arrivata all’Oscar) e hanno contribuito non poco le prestazioni della giovane Jennifer Jason Leigh (di recente vincitrice dell’Oscar per The Hateful Eight di Tarantino) e dell’esperto Christopher Plummer.

1408 (Håfström, 2007): tratto dall’omonimo breve racconto incluso nella raccolta Tutto è fatidico, anche questo presenta due attori particolarmente di rilievo nel cast, quali John Cusack e Samuel L. Jackson. Il film racconta di un impopolare scrittore horror alla ricerca di luoghi stregati e misteriosi dai quali prendere ispirazione: tutto cambia però quando riceve un invito da un hotel, del quale egli troverà di particolare interesse la stanza 1408, fino a diventarne ossessionato. Di fatto è come se King avesse reso protagonista se stesso, ma ritraendosi di fatto succube del suo più grande successo: lo scrivere romanzi dell’orrore.

A cura di Luca Mannea

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