Feelm: Uomo morto che cammina!

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Quando ho deciso di uccidere il mio capo ma poi mi sono ricordato di essere stato assunto in Alabama.
Gente, alt! Sappiamo benissimo che almeno una volta nella vita (se non una volta al mese) avete desiderato di prendere qualcuno e gettarlo da un dirupo, però se siete in Alabama, eventualità probabilissima, per esempio a cantare ‹Sweet home Alabama› mentre progettate un omicidio, feeeermi! FEELM vuole darvi un buongiornissimo consigliandovi dei film “leggeri” sulla pena di morte per farvi cambiare idea (forse).

IL MIGLIO VERDE (1999)

Capolavoro indiscusso per la regia di Frank Darabont, tratto dal romanzo di Stephen King, Il Miglio Verde è un racconto del lontano ricordo dell’ex guardia carceraria Paul Edgecomb oramai anziana, interpretata da un giovane Tom Hanks. Negli anni ’30 Paul ha conosciuto John Coffey, un afro americano condannato per un delitto orribile, in realtà mai commesso, detenuto presso la struttura penitenziaria di Cold Mountain. È proprio nel braccio della morte che si svolgono le vicende della pelliccola, il gigante buono Coffey si rivela per quel che realmente è, unico barlume di bontà in uno spazio pieno di violenza e crudeltà. Il miglio verde, così chiamato per via del corridoio verde che percorrono i condannati a morte, racconta di umanità in contesti ove sembra sparire.

DEAD MAN WALKING (1995)

Matthew Poncelet (Sean Penn) è incarcerato per aver commesso un doppio omicidio togliendo la vita a una giovane coppia atrocemente. Condannato a morte e sprezzante di arroganza non ammette il fatto, suor Helen Prejean (Susan Sarandon) lo aiuta a raggiungere e finalmente ad ammettere la verità, l’unica che realmente conta, nonostante l’opinione pubblica le sia contro e lo stesso detenuto non le sia da aiuto. Un film duro per la regia di Tim Robbins, basato sul romanzo autobiografico di suor Helen Preajean, meritevole di esser visto e riflettuto.

TRUMAN CAPOTE: A SANGUE FREDDO (2005)

La pellicola di Bennett Miller racconta l’impresa documentaristica di Truman Capote (interpretato magistralmente dal compianto Philip Seymour Hoffman) nel realizzare quello che poi sarà il romanzo scandalo dell’epoca: A Sangue Freddo (Cold Blood). Il libro è infatti la trascrizione dei fatti avvenuti nel ’59 nel Kansas a seguito della strage della famiglia Clutter; Capote insieme all’amica Harper Lee (interpretata da Catherine Keener) riesce a seguire le indagini degli omicidi e in seguito a documentare l’arresto e la prigionia dei due assassini Perry Smith e Richard Hickcock, in particolar modo con Smith con cui sviluppa un’amicizia. Nel braccio della morte infatti il detenuto intraprende una corrispondenza con Truman, quest’ultimo pian piano viene a conoscenza della triste storia di Perry prima degli orrendi fatti, e la racconta nel suo romanzo facendo trapelare un velo di umanità anche per l’assassino. A Sangue Freddo segna in particolar modo la vita dello scrittore che verrà riconosciuto come uno dei più grandi romanzi americani, ma dall’altra parte lascerà un segno indelebile su Truman che non scriverà più.

Lo sappiamo… lo sappiamo che vi abbiamo appesantito la vita con il suggerimento di questi feelm riguardanti un tema così difficile e forte come la pena di morte, ma sono assolutamente dei MUST come direbbe Chiara Ferragni riferendosi al risvoltino, CIAO amici, alla prossima!

a cura di Sara Palumbo

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