Feelm: Il cinema è (anche) Donna

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Marzo, oltre a essere il mese delle prime allergie (e ne sa qualcosa l’autore di questo articolo), è anche il mese delle donne. Forse è solo una coincidenza che il periodo che da inizio alle fioriture primaverili sia anche quello in cui ricade la giornata internazionale in ricordo delle conquiste sociali, economiche e politiche del genere femminile.

Ma noi di Vox non crediamo alle coincidenze, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di dedicare l’appuntamento di Feelm a tutte le femministe e i femministi presenti, proponendo tre pellicole tutte al femminile che hanno avuto un ruolo importante nell’inizio del nuovo millennio.

1. Suffragette: il primo posto in questa speciale classifica va a questo film del 2016 che vede come protagoniste Carey Mulligan,Helena Bonham CarterMeryl Streep. Suffragette ripercorre la storia delle militanti del primissimo movimento femminista, donne costrette ad agire clandestinamente per condurre un pericoloso gioco del gatto con il topo con uno Stato sempre più brutale. Sono donne che appartengono alle classi colte e benestanti e tra loro alcune lavorano, ma sono tutte costrette a constatare che la protesta pacifica non porta ad alcun risultato. Radicalizzando i loro metodi e facendo ricorso alla violenza come unica via verso il cambiamento, queste donne sono disposte a perdere tutto nella loro battaglia per l’eguaglianza: il lavoro, la famiglia, i figli e la vita.

2. The Help: Mississippi, anni 60. Skeeter (interpretata da Emma Stone) è una ragazza della buona società bianca che rientra a casa, dopo gli anni passati al college, determinata a diventare una scrittrice. Ma è grande la sorpresa nella cerchia delle sue amicizie – e in una cittadina del Mississippi di quel tempo – quando lei decide di cominciare intervistando le donne nere che hanno speso la loro vita lavorando nella servitù delle più importanti famiglie del sud. Aibileen (la solita grande Viola Davis), la governante, e amica, di Skeeter, è la prima a iniziare, con il disappunto degli esponenti della comunità nera locale. Skeeter, che vede vacillare le personali amicizie di una vita, e Aibileen sono però fermamente decise a continuare la loro collaborazione, nonostante tutto.

3. Wild: al terzo posto, il più leggero (ma non di minore importanza) delle tre proposte femministe di oggi. Cheryl Strayed (Reese Witherspoon) è una giovane donna che ha percorso oltre mille miglia lungo la pista di tracking del Pacific Crest per elaborare un grave lutto familiare e il naufragio del suo matrimonio, affrontando e sconfiggendo, in un viaggio pericoloso e solitario, i suoi demoni e le sue paure.

a cura di Marco Teruzzi

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