Due Venti Contro @ Margot (Carmagnola, TO)

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Venerdì 2 dicembre, l’Arci Margot di Carmagnola, a pochi km da Torino, ha ospitato sul suo palco Giacomo Reinero, meglio conosciuto come Due Venti Contro. Il giovane cantautore si è esibito nel caratteristico spazio dell’ex cinema Margherita, proponendo al pubblico i pezzi tratti dai suoi primi due album: Va bene così (2014) e In Fondo (2015), entrambi prodotti da Bianco.

Sono le 22:45 e sul palco sale l’opening act, Bea Zanin (già incontrata da Boombox qui); la violoncellista è affiancata da Andrea De Carlo, che si occupa del lato elettronico del set, riuscendo così a dare fedelmente vita ai pezzi contenuti in A Torino Come Va, il primo album della musicista, pubblicato quest’autunno. Questo incontro-scontro tra la classicità del violoncello e i suoni futuristici del pad risulta vincente e trasporta l’ascoltatore in uno stato di trance mistico, il tutto ancora più accresciuto dal timbro della cantante, non di certo il più ‘bello’ del panorama musicale, ma che in questa atmosfera non potrebbe essere più adatto.

Alle 23:15 sale finalmente sul palco Giacomo, accompagnato da una full band composta da basso, chitarra elettrica e batteria. Apre il concerto con Presto, secondo singolo estratto dal suo ultimo lavoro, un ottimo pezzo pop cantautoriale che riesce subito a delineare il mood giusto per la serata e per il suo pubblico. Il concerto continua con un miscuglio di brani tratti dai suoi due CD, entrambi caratterizzata di una piacevole leggerezza che non si trasforma mai in banalità: Metropolitana, Emme, Milioni, Parole Nuove e ancora Guardo Le Stelle, Legato e Libero. Il cantautore è costretto a tagliare parte della sua setlist a causa di un’influenza stagionale che l’ha colto proprio quella mattina ed è un peccato, perché qua e là nel concerto si è sentita qualche sbavatura vocale; il pubblico, molto coinvolto dalla performance, non glielo fa però pesare e lo aiuta come riesce, battendo le mani e cantando in coro i ritornelli dei pezzi.

Chiusura con Ancora Vivo – lead-single estratto dall’album uscito un annetto fa – un vero e proprio concentrato di positività. Il cantautore si congeda ringraziando tutti e si ritira dal palco, ma poi, quando dal pubblico si alzano delle richieste per una certa Solo Sole Su, Giacomo salta letteralmente giù dal palco, spegne i microfoni, invita tutti ad avvicinarsi e inizia a cantarla in acustico, accompagnato solamente dalle voci degli spettatori. Un momento tanto intimo quanto speciale, sicuramente il più emozionante della serata.

A cura di Fabio Scotta

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