Disclosure @ Mediolanum Forum

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Si aprono le porte della metropolitana, e la maggior parte dei passeggeri, papabili spettatori dell’imminente live dei Disclosure, vengono sovrastati dai cori beceri dei bagarini, “Parterre!” “Parterre!”, che tentano di dispensare gli ultimi biglietti invenduti e del merchandising di dubbio gusto, tra cui le sciarpine da tifoso, sulla falsariga dell’ultimo album di Calcutta.

disclosure concertoErano anni che non bazzicavo al Mediolanum Forum, per l’esattezza dieci. Era un giorno di fine Gennaio del 2006, il mio primo concerto RUOCK, ore di volo per vedere i Foo Fighters e la mia pazienza ripagata – con gli interessi – dal privilegio di scambiare due chiacchere nel backstage con Dave Grohl, uno dei miei batteristi preferiti. In questi anni la fauna di quello che un tempo si chiamava Madzapalace è cambiata molto. Se per i Foo il palazzetto era popolato da ragazzini alle prime armi, le persone che mi trovo di fronte sono ascrivibili in due categorie: gli hipster (da non confondere con i rocker, come purtroppo avviene spesso) e le strafighe della IULM. È in questo ambiente, tra l’altro sold out, che si esibisce il duo di Reigate, che è riuscito a coniugare brillantemente melodie accattivanti, di facile presa, all’house più cattiva e danzereccia.

È una coreografia di luci a introdurre i Disclosure sul palco, dopo la convincente esibizione di POMO (che è un producer e non un torsolo), che danno il via alle danze con uno dei brani più riusciti dell’acclamato Settle, White Noise che scalda subito la platea di Assago. I fratelli Lawrence, nonostante il setup abbastanza minimale, composto da e-drums e basso, riescono a replicare diligentemente i brani nonostante i vari campionamenti, ed apparire più come una band piuttosto che dei meri dj che intrattengono la platea.

Il pubblico si surriscalda al suono di Magnets, traccia estratta dall’ultima fatica Caracal, che vede il featuring di Lorde, lo stesso dicasi per You And Me e Holding On, i rari momenti in cui il forum sembra davvero un arena rock e non un club per ragazzi annoiati(come la foto sotto documenta alla perfezione). Nonostante l’ottima performance del duo, il pubblico appare piuttosto asettico e distaccato, più impegnato a documentare la propria presenza con video e foto che a vivere a godersi la dimensione live. D’altro canto la differenza qualitativa e di impatto in scena tra il debut album e il sophomore è piuttosto tangibile e i momenti morti nell’esibizione ci sono e sono amplificati dall’assenza di una voce reale e dei vari sampling. Nonostante ciò i Disclosure si confermano una realtà della scena elettronica UK, a mio modesto avviso dovranno lavorare sodo ancora per rendere più incisivi i loro brani in contesti che richiedono una presenza scenica e una “botta” maggiore.

Setlist:
White Noise
F for You
Superego
Jaded
Magnets
Omen
You & Me
Echoes
Nocturnal
Willing & Able
Bang That
ID
When a Fire Starts to Burn
Hourglass
Holding On
Encore
Moving Mountains (con Brendan Reilly)
Latch

A cura di Valerio Giannetto

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