Boombox meets…Diego Esposito

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Cantautore toscano, classe ’86, Diego Esposito si trasferisce a Milano iscrivendo si e diplomandosi al MAS. Attualmente è tra gli 8 vincitori di area sanremo giovani. Il 12 dicembre si saprà in diretta nazionale se sarà tra i 2 che concorreranno al festival. Nel frattempo, noi ci abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Attualmente stai lavorando al tuo primo EP “È più comodo se dormi da me”. Come è nato questo progetto?

L’album è il risultato di vari anni di scrittura nella mia cameretta ed è composto da 9 brani.
Per realizzarlo ho utilizzato la piattaforma Musicraiser, dove grazie al supporto datomi sia dai miei amici che da estranei sono riuscito a raggiungere l’obbiettivo.
Uno speciale ringraziamento va a Zibba (noto cantautore), che casualmente ha sentito un mio pezzo su Youtube, e mi ha chiamato chiedendomi se poteva fare il direttore artistico del mio disco. Io sono suo fan, quindi immagina la mia felicità al momento di quella chiamata.
Lavorando in studio assieme, sono rimasto scioccato ( in senso positivo ) dal livello della produzione, e alla fine è nato tra noi un bellissimo rapporto di amicizia e stima reciproca. Una figata insomma.

Uno dei brani al quale sei più legato del cd?

In un modo o nell’altro tutti. Nel corso della mia vita ho scritto tanti brani, questi 9 sono quelli che ho sentito più l’esigenza di inserire all’interno di questo mio primo progetto.
Ogni brano ha una sua storia ed è stato scritto in un determinato periodo, luogo…tutto ti ricorda qualcosa. È quello che ti circonda che ti fa scrivere un pezzo. Quando scrivi una canzone è come se fermassi il tempo. È come se facessi una fotografia sonora di quello che stai vivendo in quel momento. E parli d’amore, odio, qualsiasi cosa.

Sei tra gli 8 finalisti di Area Sanremo Giovani. Congratulazioni. Come stai vivendo questa esperienza?

Ho proposto ad Area Sanremo il mio brano “Come fosse primavera” ( estratto dall’Ep in uscita ) ed è andata bene. Devi sapere che siccome sono uno che vive sempre di ansia, sto vivendo questa cosa in maniera molto distaccata, nel senso che non ci penso. Il 12 dicembre, quando diranno i nomi in diretta televisiva sulla Rai dei due selezionati a partecipare al Festiva, si vedrà.
Ho imparato a gestire così le cose, sennò poi non ce la faccio e ci vogliono gli psicofarmaci (ride).
In generale però sono molto contento e soddisfatto del traguardo raggiunto e il 12 dicembre spero di sentire il mio nome.
Mi raccomando condividete il mio video per Area Sanremo e tenete le dita incrociate per me.

Quest’anno hai partecipato ad AreaSanremo, l’anno scorso invece hai fatto i provini di X Factor 9 arrivando agli Home Visit con Elio. Qual è il tuo parere sui talent show? Come ti sei trovato all’interno di quel contesto?

X Factor me lo sono vissuto veramente molto bene, nel senso che non mi aspettavo niente da quella esperienza e mi ha portato solo cose belle. Ho conosciuto una sacco di gente ed artisti nuovi. In più mi ha fatto un po’ da “vetrina”, alcune persone che oggi mi seguono sono arrivate a me proprio grazie ad X Factor.
Se tornassi indietro lo rifarei assolutamente, anche se non sono arrivato in prima serata.

Qual è stata l’esperienza più bella che il tuo lavoro ti ha permesso di fare?

La cosa più bella è la musica, c’è da sempre, è la passione più grande. Ogni persona desidera nella propria vita di fare della propria passione un lavoro, e sia io che i ragazzi della band ci stiamo riuscendo, e non potremmo chiedere di meglio.
Di esperienze ne ho fatte tante. La musica mi ha portato in posti dove forse non sarei mai andato. L’anno scorso per esempio sono andato in Cina, a Pechino, con Stefano (chitarrista). Abbiamo fatto due concerti: uno all’ambasciata italiana ed uno ad un Gala al Four Season.

L’anno scorso ad X Factor hai conosciuto Vittorio, in arte “Cranio Randagio”…

Si, tra noi si è instaurato da subito un rapporto speciale. Quando siamo stati eliminati entrambi agli Home Visit siamo tornati insieme a Milano, si è fatta serata e poi l’ho ospitato a dormire da me visto che non aveva un posto dove stare. Quella stessa notte mi disse che voleva scrivere una canzone con me per il suo disco. Io mi misi alla chitarra, e così nacque il brano “Vittorio come va”, unico tra l’altro all’interno del suo EP cantato, con classica struttura strofa ritornello.
È stata l’unica persona con la quale mi sono trovato così bene a livello musicale e di scrittura. È scattato immediatamente quel feeling ed intesa, che non è per niente facile da trovare. Ci siamo visti due volte per scrivere e entrambe le volte a fine giornata abbiamo avuto un brano fatto e finito tra le nostre mani. Uno è andato nel suo disco, l’altro forse sarà nel mio prossimo.
È stato un passaggio breve nella mia vita però mi ha lasciato delle cose.
Era davvero un ragazzo intelligente, spigliato, divertente, sembrava più grande della sua età infatti si era inserito benissimo nella nostra compagnia (gli Over di X Factor ) ma purtroppo è andata così.

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Qui trovate il video di “Come fosse primavera”

Un ringraziamento speciale a Clarissa Como.

A cura di Giulia Lansarotti

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