Diego Esposito @ Blueshouse (Milano)

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Mercoledì 30 novembre, al Blueshouse, c’è stata la presentazione in anteprima dell’album “È più comodo se dormi da me” di Diego Esposito. Classe ’86, toscano ma milanese d’adozione, attualmente tra gli 8 vincitori di area sanremo giovani. Il 12 dicembre si saprà in diretta nazionale se sarà tra i 2 che concorreranno al festival.

Al live oltre ad accompagnarsi con la chitarra acustica è seguito dalla sua band, composta da Stefano Molteni (chitarra elettrica e acustica), Antonio Accarino (tastiera), Luca Ciambrone (batteria) ed Emanuele Cultrona (basso). 
Tra i componenti c’è molta complicità, la loro bravura ed unione si manifesta per tutta la durata del concerto, arrivando all’apice in momenti di assoli ed improvvisazioni.

Da subito Diego si racconta al pubblico, parlando tra una canzone e l’altra con il suo simpatico accento toscano e soprattutto attraverso le sue parole. Condivide momenti ed esperienze della sua vita. Già dal primo ascolto, il suo stile di scrittura agrodolce e genuino, dove ogni cosa viene descritta in maniera semplice ed efficace, ti cattura, e le melodie proposte esaltano una musicalità del tutto italiana andata un po’ perduta in queste ultime generazioni più improntate sulle sonorità internazionali.

Il primo brano “In una stanza” è molto importante per lui, perché la decisione di fare della sua passione per la musica un lavoro avvenne quando finì di scrivere questo brano.
“Toscana” invece è un elogio alla sua terra, con un ritornello molto orecchiabile, dove emerge il suo timbro intenso ed avvolgente.
Vocalmente ha un grande controllo e un’ottima estensione, soprattutto nelle tonalità alte. In ogni brano riesce ad esaltare una qualità diversa della sua voce e personalità. Ad esempio in “Veronica”, canzone dedicata a una ragazza conosciuta in una serata lavorativa, spicca il suo lato più “rock” ed il graffiato presente in maniera lieve ma costante nella sua voce, qui viene messo in evidenza.

Durante il brano “Vecchio Eliporto” si crea una bellissima atmosfera, l’energia trasmessa dalla canzone cresce strofa dopo strofa. Il palco quasi “scotta” dal ritmo sempre più caldo e frizzante proposto dai musicisti, in particolar modo dal tastierista. La sintonia tra i membri della band e il pubblico è alle stelle. Il brano ha lo stile della classica canzonetta autoriale che ti trascina a cantare, battere le mani ed l’accompagnamento musicale è molto vivace.

Propone anche due cover. “Guarda che luna” solo voce e chitarra, con la quale ai Bootcamp di Xfactor 9 conquistò tutto il pubblico ed i giudici arrivando fino agli Home visit e “Mano a mano” di Cocciante, però nella versione di Rino Gaetano.

Diego e la sua band dal vivo ti trasmettono tutto il loro amore e divertimento nel fare musica, a fine concerto nessuno vuole tornare a casa. Il pubblico grida per un bis e sulle note di Vecchio Eliporto, si chiude una piacevolissima serata.

A cura di Giulia Lansarotti

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