I dieci migliori film che il 2016 ci ha regalato

1034

Rullo di tamburi, è arrivata anche dalla redazione di Vox la Classifica dei 10 film, selezionati dopo un’attento sondaggio di preferenze, per essere, se non altro i più significativi di questo 2016. Mettetevi comodi e sceglietene uno fra questi come film d’addio all’anno vecchio.

10. Rouge one : a star wars story

Spin off della trilogia di “guerre stellari” ma in realtà rappresenta proprio lo “Star Wars” che nessuno si aspettava. Prende infatti le distanze dai classici canoni che la saga ha sempre seguito, ragion per cui molti fans potrebbero rimaner delusi. Ma mai giudicare un libro dalla copertina! Il film infatti si rivela un buon film, forse uno dei migliori action film dell’anno e per di più, per gli amanti della saga, i rimandi e le citazioni certo non mancano, come anche sono contenute spiegazioni più approfondite su alcuni argomenti già noti. Insomma, nulla è lasciato al caso, andatelo a vedere e diteci cosa ne pensate!

 

9. Redivivo

In penultima posizione si colloca il buon Leo Di Caprio nel film che lo vede protagonista facendogli conquistare la beneamata statuetta.
Il film è in parte basato sulla storia del cacciatore di pelli Hugh Glass vissuto tra il settecento e l’ottocento. Sicuramente non adatto ai cuori deboli ma pur sempre meritevole, tant’è che, seppur con qualche sforzo la nostra redazione l’ha voluto collocare in classifica.

 

8. Captain fantastic

Essenzialmente una commedia, questa pellicola scritta e diretta da Matt Ross ma con richiami e accenni drammatici. La storia è quella di un padre che cerca di mantenere unita la sua famiglia dopo il lutto che l’ha colpita a causa della scomparsa della madre, suicidatasi per disturbi bipolari. Questo costringerà Ben Cash e i suoi figli a intraprendere un viaggio fino al New Messico per assistere ai funerali. Il film è basato infatti, proprio sul rapporto con i figli, con tutte le difficoltà e gli ostacoli del caso. L’autore riesce però a non far pesare queste situazioni ma anzi a renderle sotto un aspetto ironico, per non risultare troppo pesante. Unico possibile difetto che potremmo attribuirgli è il fatto che talvolta cerchi di ostentare un ricercato richiamo alla letteratura che evidentemente non funziona come dovrebbe. Tuttavia si aggiudica comunque un buon ottavo posto nella nostra classifica.

7. Ave Cesare

Nuova pellicola dei Fratelli Coen, carino, divertente e molto leggero. Cast ricco di personalità di spicco quali il Bel George Clooney, Scarlett Johansson e Tida Swinton. Sicuramente piacevole e per niente impegnativo.

 

6. Room

Film da un cast eccezionale e diverso dal classico film dove ci si ritrova quasi sempre ad arrivare a un lieto fine. Qui infatti si va ad analizzare molto attentamente come un soggetto che ha subito un trauma profondo ne riesca ad uscire riacquistando consapevolezza di se e del mondo che lo circonda, questo processo è poi cioò che rappresentano gli sviluppi contenuti nel film stesso. Un vero e proprio percorso che questo bambino, con sua madre, è tenuto a fare per riacquistare una vita normale, lontana dalla “stanza” che è il luogo dove è nato e cresciuto convinto che quello fosse l’unico mondo esistente e possibile.
Ispirato al realmente avvenuto caso Fritzl, episodio di cronaca nera avvenuto nella cittadina di Amstetten, un vero e proprio inno alla vita, come è già stato definito.

 

5. È solo la fine del mondo

Il nuovo capolavoro del regista Xavier Dolan, autore di “Mommy” “Tom á la ferme” o ancora “J’ai tué ma mère”. Il nostro giovane regista (ma anche attore, sceneggiatore, costumista, montatore e doppiatore) si è aggiudicato, proprio con la suddetta pellicola il Grand Prix all’ultimissimo Festival di Cannes. Autore molto interessante e (come avrete notato) altamente consigliato anche da noi di Vox.

 

4. Animali notturni

Thriller decisamente avvincente, che vede protagonista la bravissima Amy Adams nei panni di Susan Morrow, una gallerista che sembra vivere una vita di eterna insoddisfazione. Chiamata dall’ormai ex marito “animale notturno” per via della sua difficoltà nel prendere sonno durante la notte, la donna si ritroverà protagonista di un romanzo eccentrico e violento, scritto proprio dall’ex marito, interpretato da Jake Gyllenhaal che si intitola guarda caso “Animali Notturni”. Curioso e pieno di suspance, sicuramente un’ottima scelta.

 

3. Lo chiamavano jeeg robot

“Finalmente un film italiano, maledizione!” E che posizione quella conquistata dal primo supereroe interamente Made in Italy. Perché Enzo Ceccotti non ha assolutamente nulla da invidiare agli altri più conosciuti, ma sicuramente meno accattivanti, eroi dei giorni nostri. Il ladruncolo del quartiere Tor Bella Monaca di Roma, coatto, aggressivo e totalmente anaffettivo, si ritroverà a possedere una forza sovrumana dopo un accidentale “tuffo” nelle torbide acque del Tevere. Accompagnato dalla inaspettata bravura della new entry in ambito cinematografico di Ilenia Pastorelli, il bravissimo e affascinante Claudio Santamaria ha saputo scoprire un nuovo aspetto del cinema italiano che, per dirla tutta, non ci dispiace affatto.

 

2. Il caso spotlight

Intenso e avvincente il caso che sconvolgerà un’intera nazione. “Il caso Spotlight” è uno di quei film da guardare tutto d’un fiato, senza perdersi neanche una battuta. Molto specifico, certo, ma il risultato è sicuramente magistrale. Una vicenda dettagliata e scandalosa nella quale si viene risucchiati immediatamente, senza lasciare un attimo di respiro. Il cast eccezionale rappresenta alla perfezione una vicenda, realmente accaduta che racconta l’indagine portata avanti da un quotidiano su varie vicende di pedofilia in diverse parrocchie del paese. Nella realtà fu proprio questa impresa che conquistò il premio Pulitzer nel 2003 dando il via a una ancor più ampia inchiesta su vicende di pedofilia nella Chiesa Cattolica.

1. The hateful 8
Articolato in sei capitoli, quasi a formare degli atti di un’opera teatrale, il secondo western scritto e diretto dal “sempre al top” Quentin Tarantino è risultato il vincitore di questa nostra classifica. Sarà il richiamo all’old west, sarà quella suspence che ti lascia in sospeso fino ai momenti finali, ma anche questa volta, l’autore non si è sbagliato. Il marchio Tarantino è chiaro sin dall’inizio, sempre fedele Samuel L. Jackson e lo sviluppo della storia a più riprese. Le scene sono essenzialmente due, quasi noioso all’inizio ma con un finale, come si dice, col botto. Punti in più riceve senza dubbio la colonna sonora “nostrana” diretta interamente dal maestro Ennio Morricone. “La rappresentazione di una intera nazione in una singola stanza” Come il Daily Telegraph l’ha definito, il film riesce ad essere narrativo, si, ma assolutamente realistico. Se non l’avete ancora fatto correte, volate a vederlo!

a cura di Elena Giuliano

Commenti su Facebook
SHARE