DIARIO DI UN’INVIATA A SANREMO: TERZO GIORNO

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A cura di Matilde Ferrero

Se il buongiorno si vede dal mattino, per Arisa quella di ieri è stata proprio una giornata pessima. Ha esordito così in conferenza stampa: “Ho le mie cose e noi donne durante quei giorni lì siamo un po’ suscettibili emotivamente”, come se non bastasse la sera sul palco si è presentata con un tutore al ginocchio dopo essere caduta durante le prove. Ha conquistato definitivamente tutti quando nemmeno è riuscita a leggere il gobbo per presentare la cantante Annalisa, “scusate sono sotto anestetico, lo consiglio a tutti!”.

Ma le risate sono iniziate già nel pomeriggio quando Biggio e Mandelli sono arrivati in conferenza stampa. Ancora prima di salutarli gli è stato chiesto un fantastico “Dai Cazzo!” di Ruggero De Ceglie, che ovviamente non ci hanno risparmiato. Sono stati coperti di critiche ma questa coppia a me piace, non sentono il bisogno di giustificare la performance e la scelta della canzone e sono ben contenti di portare un momento di allegria sul palco di Sanremo. E a chi domanda se fosse il caso di un cambio di atteggiamento rispondono con fierezza che loro sono così e che sarebbe fantastico se la canzone vincesse il premio doccia 2015 e venisse cantata da tutti.

Alex Britti invece prova farsi ascoltare, ma il tentativo risulta vano non appena si toglie il giubbotto e rimane in maglietta bianca con tanto di scollo a V. Rianima ragazzi e ragazze che ormai hanno radici al posto delle gambe e hanno perso le dita sulle tastiere dei computer, permette così a tutti di assistere lucidamente alla terza diretta sanremese. Parla consapevolmente, per lui Sanremo inizia il lunedì successivo con la promozione del disco, il festival lo lascia ai ragazzi dei talent.

La serata di ieri è stata la più movimentata e divertente, forse perchè era la serata cover e anche chi ha fatto flop nelle sere precedenti è riuscito a riscattarsi. Uno su tutti Moreno, criticato con l’inedito e applaudito all’unisono dopo aver cantanto Adriano Celentano. Nessuno ha capito come sia potuto passare Marco Masini nel gruppo di Malika e Nina Zilli, la vittoria assolutamente meritata di Nek, mette d’accordo sala stampa e pubblico e rimette in discussione il podio di Sanremo, dove tutti già vedevano Il Volo sul gradino più alto.

 

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