DIARIO DI UN’INVIATA A SANREMO: PRIMO GIORNO

454

A cura di Matilde Ferrero

Abbiamo passato indenni il primo giorno sanremese. Eccovi un breve report di quello che è stato. Ore 8 sveglia e direzione Sanremo, precisamente direzione Palafiori dove c’è la sala stampa dedicata a radio e tv.

Ogni giorno alle 12 c’è appuntamento fisso con Carlo Conti che parla della serata e risponde a domande del tipo “descrivi con tre aggettivi il presentatore e le vallete” oppure “potreste salutare queste due bambine?”. Mentre i giornalisti si incazzano perchè vorrebbero sapere gli ospiti o l’ordine d’uscita dei cantanti in gara. Questa conferenza l’abbiamo seguita in collegamento con l’altra sala stampa che si trova nel roof dell’Ariston, lì ci stanno Dondoni, Fegiz e tutti gli altri nomi del giornalismo musicale italiano.

Ieri pomeriggio poi, sempre nella sala stampa radio e tv Lucio Dalla, ci sono state le conferenze stampa dei giovani. Si sono presentate quattro delle otto nuove proposte in gara (Chanty, Rakele, i Kutso e Giovanni Caccamo), accompagnati da produttori e discografici hanno parlato dei brani, degli album in uscita e si sono raccontati. È leggermente diverso il clima rispetto a quello che c’è con i big perchè le domande sono spesso più vaghe, considerato che loro, i giovani, sono qui per farsi conoscere. Verso le 20 il grande gruppo d’ascolto ha iniziato a formarsi, in molti hanno seguito il festival dalla sala stampa, e il clima non è diverso rispetto a quello di casa. I laptop hanno lasciato spazio alle buste del Mc Donald’s, e chi qualche ora prima ha sgomitato per una foto, ora commenta amichevolmente la prima di Sanremo. Il più applaudito? Nek. Niente fischi per i cantanti, solo per la connessione che ogni tanto ci ha fatto perdere qualche nota.

Commenti su Facebook