Serata ricca di emozioni quella di domenica 4 marzo, non per le elezioni governative ma per il triplo sold out dello spettacolo CONTEMPORANEAMENTE INSIEME di Dente + Guido Catalano, sotto la regia di Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale.

Il tour che iniziato il 20 gennaio è ormai agli sgoccioli. Ha registrato diversi sold out in varie città italiane e visto il successo, sono state aggiunte nuove date. Non è la prima volta che vediamo i due artisti condividere un palco, anche se solo per qualche comparsata, ma è la prima volta che hanno uno spettacolo intero, insieme, contemporaneamente.

La scenografia del palco si presenta molto semplice, concettualmente divisa due parti, una per la parte musicale con piano e chitarra e una per la parte poetico-letteraria con una libreria a giorno e una seggiola, come a significare che i due artisti pur abbracciando due tipologie di arti differenti, amalgamandole insieme, ne creano una nuova ed unica.

Lo spettacolo inizia con una registrazione fuori campo di una conversazione tra i due artisti. Entra in scena Dente che esegue un suo pezzo in acustico e successivamente Catalano che legge una sua poesia. Il gioco di luci è interessante in quanto illumina e lascia in ombra alternativamente i due esecutori nella prima parte dello spettacolo. Nella parte centrale dello spettacolo invece, i due interagiscono tra loro, Dente accompagna Catalano emozionandoci con la chitarra o il piano e, viceversa Catalano accompagna Dente con i suoi versi, dedicati ai gatti, all’amore e all’amore per i gatti. La linea che determina dove sta l’improvvisazione e la scaletta è alquanto sottile, come sottile è la loro ironia. Inizialmente sulle sedie abbiamo trovato una cartolina su cui scrivere una nostra dedica d’amore, senza sapere il perché, fino al momento finale dello spettacolo in cui ci viene svelato che le cartoline sarebbero state lanciate in aria (o scambiate), in modo che ad ognuno arrivasse quella di qualcun altro e poter leggerne così il messaggio. Alcune, giunte fino al palco, sono state lette al microfono e il momento è stato esilarante e un po’ romantico. Io la mia l’ho lanciata e chissà a chi sarà arrivata, ma quella che ho trovato me la sono portata gelosamente a casa, come ricordo indelebile della bellissima serata.

Foto e testo a cura di Silvia Macini

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