Deadmau5 + Feed Me @ Social Music City (Milano)

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Domenica 26 giugno, per l’organizzazione di Social Music City, si è esibito al Market Sound di Milano Joel Zimmerman aka Deadmau5.

Classe ’81, Canadese, altro non è se non una delle personalità più poliedriche, interessanti ed affascinanti del panorama musicale elettronico mondiale d’oggi.
È stato riconosciuto più volte come uno dei migliori artisti in circolazione, noto per i suoi show psichedelici ed imprevedibili.
È una figura molto irriverente, che tende a mettere tutto e tutti in discussione. Se volete farvi due risate andate sul suo twitter.

L’apertura è stata fatta da Feed Me, membro della casa discografica Mau5trap, che ha proposto un set misto passando da sonorità Dubstep, Trap abbastanza aggressive a melodie magnetiche Progressive, Electro e Complextro. Ad accompagnare la fine del suo set c’è stata non un una lieve pioggia, ma una vera e propria tempesta. Dove il pubblico è stato come catapultato all’interno di un film apocalittico americano.Nemmeno questo però ha fermato Deadmau5, che con un comprensibile breve ritardo si presenta sul palco con una delle sue celebri maschere “Mau5head”.

Con la strumentale “Gula” si viene subito teletrasportati all’interno del suo magico mondo sonoro, pieno di sfaccettature e capace di creare degli ibridi tra generi musicali davvero intriganti. La folla si accende sulle note aggressive ed incalzanti di “Avaritia”, “FML” e “Imaginary Friends” ( brano che farà parte del suo nuovo disco ) ma il vero e proprio boato arriva con la hit “Ghost ’n Stuff”.

Il tutto viene accompagnato da un light-design e delle visuals affascinanti. Attorno alla console si hanno una sfilza di led a forma di quadrato, che alternando varie fantasie e colori, seguono il ritmo della musica assieme a danzanti luci a faro sopra la folla.

La serata, almeno musicalmente parlando, si scalda sempre di più, con illuminazioni tendenti all’arancione sulle romantiche note di “The Veldt”. Qui riproposta nel coinvolgente remix di Tommy Trash, che crea soprattutto nel ritornello una vivace atmosfera molto da festival. Joel si fa finalmente sentire introducendo la struggente hit “Raise Your Weapon”, chiedendo alla folla di cantarla e complimentandosi con essa dicendo che sono molto più intonati di lui.

La fine si avvicina con brani come “No problem” dai bei synth che tracciano armonie molto psicadeliche, alla nuova “Snowcome” da una melodia inizialmente cullante e sofisticata alternata a momenti con un beat più incisivo. Immancabili per chiudere le due sue perle “Strobe” e “I Remember”.

In un’ora e mezza di live Deadmau5 ha ben sintetizzato il suo repertorio musicale, caratterizzato da brani più melodici dance, con anche un simpatico mashup di “Harder, better, stronger” dei Daft Punk, a brani più underground e sperimentali. Lo stesso Deadmau5 ha più volte detto che per durare nel panorama musicale, si deve essere in grado di cavalcare l’onda a momenti alterni, e questo è proprio quello che lui fa con la sua musica. Tutti si possono ritenere soddisfatti, dal fan sfegatato a quello più occasionale, lasciando l’arena felici e sollevati per essere riusciti insieme a cacciare quella tempesta apocalittica a suon di bella musica.

A cura di Giulia Lansarotti

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