New Artist: David Ragghianti

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David Ragghianti è il nostro New Artist della settimana.

Biografia: David Ragghianti nasce il 21 marzo a primavera in Toscana. Cuspide tra Pesci e Ariete, fin da piccolo cerca un punto d’accordo tra lo stare sott’acqua e salvare tutta l’umanità in un giorno solo. Ha passato l’infanzia in campagna a piedi scalzi. Ha ereditato da suo padre la passione per la poesia e da sua madre alcuni libri di scrittori sudamericani. Non può fare a meno di scrivere canzoni. “A volte penso sarebbe stato meglio non cominciare mai: le canzoni sono uno specchio, e specchiarsi può essere doloroso; ma poi capisco quanto le canzoni siano terapeutiche per me”.

Discografia:
2015 – Portland

Portland: il disco è uscito nel settembre 2015 per Caipira Records / Musica Distesa. “La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”, scriveva così Fernando Pessoa nel suo Libro dell’Inquietudine e potrebbero essere queste le prime parole utili a descrivere il disco di debutto del cantautore toscano. Un lavoro nato per lo più in casa, semplicemente con la chitarra acustica e la voce, e poi affidato a Giuliano Dottori (ex Amor Fou) che ha ne ha curato la produzione e gli arrangiamenti per poi pubblicarlo con la propria etichetta Musica Distesa insieme a Caipira Records. Portland è composto da canzoni pop lievi che rasserenano. Mai troppo ruffiane o troppo pesanti. Eppure meditative, inquiete, attraversate da una vibrazione esistenziale personale che diviene collettiva. Nove tracce originate da riflessioni e domande, provando a dare risposte oblique, che non impongono una verità ma affiancano chi ascolta. Brani che disegnano piccole volte melodiche sorrette da tante chitarre elettriche mai invasive, e poi pianoforti, mandolini e percussioni. Qualche accenno in levare, qualche risplendente apertura corale e ospiti come Mattia Pittella, Mauro Mr. Fox Sansone e Nico Turner (già al lavoro con Cat Power). Il tutto a racchiudere testi dove ricorrono spesso immagini sulla natura ed emerge talvolta anche uno spirito zen. È una specie di percorso di ricerca in forma di canzone. La ricerca del “comune abisso a tutti / da dove viene il nuovo” (“I prati che cercavo”) e quella di un equilibrio fra la consapevolezza e “Trilli con la polvere di stelle” (“Amsterdam”). Ma anche la ricerca che tocca a tutti, quella del filo rosso nel labirinto del primo singolo “Tema del filo”, per la quale conviene lo stesso sano ottimismo “delle cicale in estate / (che) ripetono va tutto bene / non ci dobbiamo preoccupare” (“Occhi asciutti”). Perché poi c’è pure il dolore, contro cui non dobbiamo sparare le nostre “Raffiche di fuga”, ma provare invece a lasciarci condurre e proteggere dall’amore, il “bell’inganno / (di) quella carne che mi dai” (“Dove conduci”).

Tracklist:
1. I prati che cercavo
2. Amsterdam
3. Dove conduci
4. Occhi asciutti
5. Tema del filo
6. Se non ti ammali mai
7. Pause Estive
8. 300 anni
9. Raffiche di fuga

Link:
Sito: www.davidragghianti.com
Facebook: www.facebook.com/ragghiantidavid

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