DARE E RICEVERE BELLEZZA: OPERAZIONE ARCEVIA @Riserva San Settimo.

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A cura di Elena Motta

Arcevia è un comune di poco meno di 5000 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.
È qui che nel 1972, da un’idea dell’architetto comasco Ico Parisi e dell’imprenditore Italo Bartoletti, nasce “Operazione Arcevia”.
L’idea, a cui collaborano anche i critici d’arte Enrico Crispolti, Pierre Restany e lo psicologo Antonio Miotto, è quella della creazione di una Comunità Esistenziale.
È il 1976 quando il progetto viene esposto alla Biennale di Architettura di Venezia: decine di artisti internazionali collaborano alla progettazione di questa utopica comunità esistenziale.
Alla base vi è la ricerca di un equilibrio armonico tra insediamento umano e natura; una visione che tramite un’analisi critica e rispettosa del territorio, unisca la vita di tutti i giorni con la creatività e la libera espressione artistica.

La volontà è quella di creare un luogo in cui l’opera dell’uomo si integri con quel che il territorio già è a prescindere dalla nostra presenza, dove arte e bellezza entrino nella quotidianità e nell’architettura, non come simboli monumentali o come oggetti statici, ma come presenze dirette e in movimento.
L’opera d’arte non si limita ad essere un intervento puramente decorativo, ma si attua nella realtà territoriale, instaurando un rapporto tra l’operatore estetico che la crea e gli abitanti della comunità che ne fruiscono.

Punto di partenza di Operazione Arcevia di quegli anni, è la constatazione del degrado socioeconomico e culturale della zona: nasce così il desiderio di proporre un modello di sviluppo alternativo, per tentare di dare una nuova dimensione alla zona stessa e di migliorare la qualità della vita. È così che pittori, scultori, architetti, registi, musicisti e altri artisti uniscono le loro idee e proposte per la creazione di “Operazione Arcevia – Comunità Esistenziale”.

Il progetto del 1976 rimane però solo sulla carta.
La visione di Italo Bartoletti viene trasmessa alla nipote, attuale promotrice del progetto e proprietaria delle Riserva di San Settimo, cuore oggi di Operazione Arcevia.

Nel 2012 nasce UNIT+Collective, un collettivo di neolaureati in architettura dai background più disparati: dalla grafica alla costruzione, dal design digitale al disegno a mano libera.
UNIT+Collective ha base a Londra e ha l’intento di lavorare a progetti in modalità collaborativa e alla pari, si caratterizza per un forte coinvolgimento sociale e ambientale dei propri lavori e si sviluppa attorno a quattro parole chiave: conversazione, collaborazione, concetto e design.

È sempre nel 2012 che nasce Operazione Arcevia 2.0: 5 componenti di UNIT+ arrivano nella riserva.
Nei mesi successivi il collettivo idea una nuova fase di sviluppo di Operazione Arcevia: si mantengono i principi di valorizzazione e rispetto del territorio, ma cambiano gli obiettivi.
Nel 1970 nucleo del progetto era la creazione di un complesso residenziale “esistenziale”.
Oggi, Operazione Arcevia vuole essere un luogo in cui è possibile recarsi per ispirare, essere ispirati e rinnovarsi.
Un luogo di bellezza in cui scambiare cultura, mettere a disposizione le proprie capacità al fine di creare un luogo aperto agli artisti per confrontare le proprie esperienze e lavorare.

Creativi, artisti, designer, scrittori, musicisti, attori, architetti ed altri trovano in Operazione Arcevia un invito a collaborare, creare, discutere, arricchire, arricchirsi e progettare insieme: una grande e aperta collaborazione che ha lo scopo di valorizzare territorio, arte e cultura.

A partire dall’Aprile del 2013, ogni 6 mesi, UNIT+ organizza ed esegue nella Riserva di San Settimo laboratori creativi della durata di una settimana, ogni volta ampliando gli ambiti di intervento artistico, le collaborazioni e le discipline protagoniste.

Insomma, si tratta di un punto in cui incontrarsi per confrontarsi; un crocevia di idee e di creatività, dove tra seminari, convegni, mostre, installazioni si ha la possibilità di dare e ricevere bellezza.

(Grazie a Matteo Blandford, senior-designer e organizzatore di Operazione Arcevia per tutte le informazioni che ci hanno permesso di raccontarla!)

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