Durante questo periodo difficile di quarantena, la redazione cinema di Vox vi propone settimanalmente in questa rubrica diverse watchlist redatte dai nostri editor.

1) C’ERAVAMO TANTO AMATI di ETTORE SCOLA, 1974
Disponibile su NOW TV
Gianni (Vittorio Gassman), Antonio (Nino Manfredi) e Nicola (Stefano Satta Flores) sono tre partigiani divenuti grandi amici durante i moti di liberazione avvenuti in Italia nel 1945 al termine della Seconda guerra mondiale. Una volta compiuta la liberazione, i tre si separano per fare ritorno ai loro luoghi d’origine. Dopo qualche anno, due di loro (Gianni e Antonio), si ritrovano per puro caso in una trattoria di Roma ed Antonio coglie l’occasione per presentare al caro amico Gianni la sua fidanzata Luciana (Stefania Sandrelli). Tra Gianni e l’evanescente Luciana sembra scattare subito una scintilla. Il film di Scola si propone come uno spaccato sulla storia culturale, sociale e politica italiana durante i trent’anni precedenti alla data di pubblicazione dello stesso. La pellicola è impregnata di una cruda amarezza, di una cieca disillusione, di contraddizioni melliflue e si presenta come uno specchio ustorio che infiamma i timori, le illusioni e il rimpianto dell’uomo comune nei confronti del destino di un amore (allegoria che fa riferimento al Paese) per il quale avrebbe dato la vita che gli è scivolato tra le dita. I personaggi vivono in quello che Kierkegaard definirebbe uno stato di estrema “disperazione per essere sé stessi” ed il regista riesce a perdonarli, a perdonare tutti noi, regalandoci una pellicola che ci corre in aiuto; che finalmente ci consola e che si erge a capro espiatorio.

2) PROFUMO DI DONNA di DINO RISI, 1974
Disponibile su RAI PLAY
Con le ipnotiche colonne sonore, come sottofondo, composte dal maestro Armando Trovajoli questo film parte già con una marcia in più, si può affermare che parta in quinta. Il capitano in pensione Fausto Consolo (Vittorio Gassman) è rimasto cieco per via di uno sfortunato incidente. Vive a Torino ed un giorno, accettando l’invito di un caro amico, decide di partire alla volta di Napoli. Fausto non può viaggiare da solo a causa della sua condizione e chiede di farsi mandare, da sfruttare come lacchè nel corso dell’itinerario, una giovane recluta: il diciottenne Giovanni Bertazzi (Alessandro Momo). Giovanni è il classico ragazzo della porta accanto timido, un po’ impacciato ed anche molto ingenuo che si ritrova alle prese con un uomo che nasconde la sua debolezza dietro ad una cinica maschera di uomo grezzo, scontroso, irascibile, impietoso ed autoritario che sin dall’inizio mette in difficoltà l’efebico cadetto. La cupa mestizia che avvolge il protagonista è davvero intensa e lo porta a tentare il suicidio, la vita sembra aver perso ogni sapore e pure l’ennesimo tentativo di soddisfare i piaceri terreni si rivela essere un buco nell’acqua. Fausto è succube di sé stesso. Ma cos’è il profumo di donna? Nient’altro che l’indomabile effluvio d’amore che Sara (Agostina Belli) prova per Fausto e che libererà quest’ultimo dal peso della propria opprimente e labirintica autocommiserazione.

3) THE BIG LEBOWSKI di JOEL ed ETHAN COEN, 1998.
Disponibile su PRIME VIDEO
Una delle crime-comedy più fruttuose per i due fratelli, intarsiata nel capitello coeniano scolpito dalla loro arte e posizionato in cima alla loro colonna, diventata ormai una delle colonne portanti del tempio cinematografico odierno. Siamo a Los Angeles, dove coesistono due omonimi dal nome Jeffry Lebowski, uno dei quali è conosciuto come “Il Drugo” (Jeff Bridges) ed è un simpatico viveur dei bassifondi che vive la sua vita ad “un quarto di birra alla volta”, un fannullone il classico individuo che viene estraniato e condannato dalla società, il Drugo è l’eroe coeniano per antonomasia ed ha una sfegatata passione per il bowling. L’altro Jeffry (David Huddleston) è un filantropo invalido e possidente di una cospicua fortuna economica. Quest’ultimo ha un debito da scontare con il magnate del porno Jackie Treehorn (Ben Gazzara). Quando il magnate manda i suoi scagnozzi a riscuotere, i due prendono un enorme granchio vandalizzando l’appartamento dell’uomo sbagliato, ovvero il Drugo. Il Drugo a sua volta va a rendere conto dell’accaduto al vero “colpevole” esigendo un risarcimento. L’omonimo gli affida una valigetta contenente un milione di dollari, di cui l’uomo dovrà servirsi per liberare la figlia del suo nuovo datore di lavoro. Ma un temibile mix tra un approccio sconsiderato alla vita e gli amici squilibrati e degenerati del Drugo, porterà allo sfacelo la sua missione, dando vita a degli episodi di un’impattante bellezza surrealistica ed onirica.

4) CLOSER di MIKE NICHOLS, 2004.
Disponibile su NETFLIX
Nel Natale del 2004 Mike Nichols aveva da poco raggiunto la veneranda età di 73 anni. Ciononostante riuscì a girare un film fresco, crudele ed attuale che ci racconta quanto possa essere spietato l’amore. In una Londra caotica, mondana ed inesorabile il racconto interseca magistralmente i destini dei quattro protagonisti in una spirale ascendente che ci introduce in un contesto dove la morale, morta e sepolta, viene vinta dalla debolezza della carne, che si abbandona di fronte all’ineffabile ambizione di essere continuamente desiderati e desiderabili. Il film ci mostra con estrema chiarezza come certe volte il corso degli eventi, per via di una condotta pusillanime e boriosa, possa insabbiare la vita di un individuo intrappolandolo in un asfissiante miasma senza confini. Lo scrittore di necrologi Dan (Jude Law) è innamorato di Anna (Julia Roberts), ma per un fatidico errore spinge l’amata nelle braccia di Larry (Clive Owen) un dermatologo. Larry è crudele, prosciugato dall’odio e sadico (in tutti i sensi), prova piacere nel punire Dan che gli appare come un inetto scribacchino incapace di “sporcarsi le mani”. Alice (Natalie Portman) è una spogliarellista americana ed in merito a lei si può constatare che, a suo dire: mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anche meglio.

A cura di Antonio Annese

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