Coeur de Pirate @ Serraglio (Milano)

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Martedì 15 novembre, si è esibita al Serraglio di Milano Cœur de Pirate, nome d’arte di Béatrice Martin. Classe ‘89, cantautrice e pianista canadese di Montreal, genere indiepop/folk.

Apre il concerto Erica Romeo, cantante italiana emergente molto interessante.
Sul palco si accompagna con la tastiera più basi strumentali al Pc, collegato ad un piccolo mixer. Presenta il suo album “Beyond the nettles burn”. La sua voce pulita con una grande estensione e il genere elettropop/elettrofolk dei 7 brani, ti trascinano subito in un’altra dimensione.
Uno dei momenti più frizzanti è sulle note di “Paradise”, canzone dalle sonorità fortemente anni ’80 con un ritmo incalzante.

Poco dopo è il momento di Coeur de Pirate. Di solito i suoi live sono molto movimentati, ed è accompagnata da più musicisti. Al Serraglio però le cose sono andate diversamente.
Sul palco c’è solo lei con la tastiera, in un lungo vestito nero minimal con due spacchi laterali, e alle sue spalle come sfondo un telo nero ricoperto di strass di vari colori, che contribuiscono a creare un’atmosfera magica.

Da subito Coeur si propone al pubblico in maniera amichevole, parlando buffamente un po’ francese, un po’ inglese e qualche vocabolo in Italiano.
Ammette di aver temuto che al concerto si presentassero in due, visto che è la sua prima volta in Italia. E’ molto incuriosita dalla varietà di persone che ci sono nella folla e tra una canzone e l’altra cerca di conoscerle sempre di più.
Propone brani sia in inglese che in francese, tutti “in solo” per tastiera in una chiave un po’ melanconica. Sentire il suo timbro dal vivo è incredibile. Pare di ascoltare una bambina che canta, con una voce calda molto intensa ma allo stesso tempo vissuta, quasi rovinata, soprattutto quando emerge il soffiato.

Tra le sue Hit estratte dall’ultimo album “Roses”, spiccano la romantica “Carry On” e la profonda “Drapeau Blanc”. Quando canta in francese, personalmente trovo la sua voce e le sonorità proposte ancora più particolari e affascinanti.
Soprattutto quando arriva il momento di “Francis”. Classica chansonne, quasi parlata ma allo stesso tempo cantata con una voce a tratti spezzata dall’emozione.

Il live prosegue tra canzoni più impegnate come “Saint Laurent” che parla della sua adolescenza, “Place de la Republique” ballad d’amore nostalgico, l’incalzante “Ensemble” fino ad arrivare alla hit “Adieu” particolarmente dolce e soave, dove emerge nel ritornello il suo affascinante soffiato.

Propone anche due cover, tra loro opposte. La prima è “Sorry” di Justin Bieber, realizzata in una versione molto più lenta e ricercata rispetto l’originale. L’altra è “Halleluljah” di Leonard Cohen, eseguita in maniera sublime.
Il concerto si conclude con la frizzante “Comme Des Enfants” cantata in coro da tutta la folla.

Uno speciale ringraziamento va all’organizzazione di Sherpa Live e Newlifepromo, che hanno contribuito a portare questa piccola stella in terra milanese.

A cura di Giulia Lansarotti

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