CLUB TO CLUB 2014: VENERDÌ 7/11 (LIVE REPORT)

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A cura di Valentina Aiuto

Alla ricerca del Festival Perfetto, giusto per non perdercene nemmeno uno, venerdì, io e la mia compagna di avventure Margherita ci siamo recate a Torino per il Club to Club 2014. C’era solo il Maestro Franco Battiato ad aprire la serata. Roba da poco insomma. Quattro, e dico quattro, generazioni riunitesi nello stesso luogo – Lingotto Fiere – per ascoltare uno dei punti cardinali della musica italiana di tutti i tempi. Erano le 22 circa quando, vestito di bianco, il maestro ha deciso di salire sul palco, accompagnato da Pino “Pinaxa” Pischetola e Carlo Guaitoli. Passando dal nuovo album a pezzi più datati (cronologicamente parlando), l’Artista è riuscito a mantenere alta la concentrazione su di sé e la sua musica. Abituato a vederlo serioso, il pubblico sembrava sorpreso nel guardare un Battiato a tratti, addirittura, sorridente. “Voglio vederti danzare” chiude l’esibizione, con una folla impazzita e Franco che, in piedi, incoraggia tutti a divertirsi.

Molti sono stati i protagonisti succedutisi sul main stage e sul Red Bull Music Academy stage, ‘asfissiosamente’ anche definito sauna rossa: da Evian Christ a Jungle, da Jessy Lanza a Ninos du Basil, da Pantha du Prince a Fatima al Qadiri, eccetera eccetera eccetera. Inutile dire che c’è chi ci ha fatto ballare di più (vd. Talaboman e Ben Ufo) e chi ci ha addirittura un po’ deluso. Critiche a parte, non si può che essere felici di aver visto un live di Caribou (l’originale, perchè il sosia ce l’avevamo noi accanto e ci ha pure portato in macchina fino in Piemonte -> per info, contattateci) o di aver ascoltato chi, dopo essere stato in sala rossa ha esclamato “se non hai visto il live di Kelela, non hai mai visto un porno”, con conseguente risposta della ragazza “voglio diventare un uomo”.

Insomma, passando da calde sonorità analogiche, soul pop, picchi di house, groove-funk e molto altro, annoiarsi al C2Cera praticamente impossibile. 9 ore di musica elettronica, 2 palchi, 14 artisti, tanti amici e troppi cocktail (dalla regia, mi suggeriscono che c’è chi ha esagerato con i negroni sottocosto).

Nell’attesa di nuove esaltanti avventure, continuate a seguire la nostra rubrica e scoprirete insieme a noi il Re dei Festival 2014.

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