New Artist: CJ Mirra

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Biografia
Il pezzo fa parte di un breve LP composto dalla suddetta Young Macaw, che dà titolo all’album, e dall’inedito Primary Cascade. L’elettronica variopinta di CJ Mirra (John Sampson) si inquadra perfettamente nell’agenda di Colour8, collettivo di artisti, musicisti e scrittori fondato dall’autore stesso, nonché casa discografica emergente sulla scena londinese (Colour8 Records).

La storia del gruppo comincia nell’estate del 2013 sull’assolata costa iberica. CJ Mirra, G Koko, Aves, Mt Accord e Sam Potter si uniscono per lavorare a creazioni multimediali difficilmente collocabili in una precisa categoria artistica, distinguendosi da subito per l’impiego di diversi mezzi di stimolazione della percezione e per le fantasiose trovate interattive in sede di performance. L’originalità del progetto porta il collettivo all’attenzione internazionale e procura ai membri un buon numero di esibizioni su territorio continentale e britannico. In seguito, Colour8 si stabilisce nel cuore vibrante dell’East-London, inaugurando nel 2015 la propria etichetta con Space Trix Vol. 1, una compilation di tracce basate su registrazioni ambientali e toni binaurali. Ma non si tratta di un semplice album – che forse non avrebbe reso giustizia alla sinestesia dei lavori firmati Colour8: il prodotto viene distribuito in una serie di scatole con miniature di astronauti stampate in 3D, ognuna provvista di una chiave USB contenente una versione digitale delle tracce e degli effetti multimediali di accompagnamento.

Da allora la Colour8 Records è cresciuta grazie ai membri del collettivo e ai contributi esterni di artisti di notevole affinità estetica, tra cui Ambient Wunderkid e Mt Accord. La pubblicazione di Young Macaw fa parte di una serie di release eterogenee che culminerà, nel prossimo futuro, in Murmurations: seconda serie di scatolette multimediali di artisti vari.
Discografia (CJ Mirra)
Space Trix Vol. 1 (artisti vari) | 2015
Young Macaw | 2016

Young Macaw tracklist
Young Macaw
Primary Cascade


Commento
Young Macaw è un lavoro colorato e giocoso. Le tracce nascono dalla sintesi di stili diversi, dalla dance alla techno, passando per l’IDM e la chill-out. L’introduzione atmosferica del primo pezzo richiama gli ampi paesaggi dei Boards of Canada, duo scozzese a cui l’autore si ispira ampiamente. Primary Cascade, che pur si apre con beat aggressivi e maggiore densità acustica, non è priva di un sentimento di luminosa spensieratezza, riverberi cristallini riecheggianti al di sopra di un’incalzante sezione percussiva.

Il fascino della musica di Sampson sta nel contrasto (e nell’equilibrio) tra sfumature sonore dai contorni incerti e le tinte nette, fluorescenti, tipiche della musica dance. L’anima ambient di questi pezzi li collega alla produzione precedente di Sampson, ricche di incursioni nei campi del field recording e della sound echology (tra cui le registrazioni di tempeste di tuoni incluse in Space Trix Vol. 1: Thunder Storm ± Thunder Birds). A loro volta, gli elementi pop dei brani sono costruiti, aggiunti o accostati in maniera quasi casuale, senza un vero e proprio piano predefinito.

CJ Mirra non si cura troppo delle cesellature, ma accosta tecniche e stili in modo spontaneo, rapido, mantenendo un atteggiamento divertito e rilassato verso i risultati. ‘Quando faccio musica’, afferma, ‘mi piace giocare, divertirmi. Metto insieme frammenti improvvisati al computer, registrazioni ambientali. A volte ri-registro le riproduzioni di suoni pre-registrati; aggiungo pattern ritmici e scelgo quello che mi piace. In genere non sto molto tempo a lavorare su una singola traccia’.

Questa scioltezza permette alla musica di “funzionare” in contesti diversi, tanto in un club quanto in una galleria d’arte o come oggetto di fruizione privata. Ma l’intento originario di Young Macaw ci è suggerito dalle parole dell’autore e dal video della prima traccia. Frammenti di frasi o parole si susseguono su uno sfondo naturalistico; la rapidità e la lentezza di testo e immagini si accordano alla musica, benché il ritmo non coincida sempre con esattezza. ‘L’elemento visivo’, dice Sampson, ‘non è “di più”, ma parte dell’oggetto che ho voluto realizzare: il mio pezzo è intimamente audio-visivo, il video non accompagna la musica, né la musica il video.’

CJ Mirra riesce quindi a creare una dance di qualità senza rinunciare alla multimedialità di Colour8. Pur non escludendo la possibilità di una fruizione più “superficiale”, Sampson ci invita a immergerci in una storia narrata in frammenti di testo, immagini e suoni. Le azioni descritte in parole vanno proiettate in una sequenza filmica di cui la musica scandisce il ritmo e delinea i contorni emotivi.

La “chiarezza” acustica di Sampson non vuole tanto accompagnare un’allegria selvaggia, quanto dare vita a uno stato di limpidezza, quasi la gioia tranquilla di una reminiscenza infantile. Mentre il bambino svanisce nell’azzurro indistinto, si legge nel testo. ‘Il mio lavoro’, conclude l’artista, ‘non mira ai contorni definiti. Non mi interessa la cosa, ma il ricordo in qualche modo inafferrabile della cosa’.
Contatti
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Soundcloud

A cura di Gabriele Cavallo

 

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