Durante questo periodo difficile di quarantena, la redazione cinema di Vox vi propone settimanalmente in questa rubrica diverse watchlist redatte dai nostri editor.

1) BOOGIE NIGHTS – L’ALTRA HOLLYWOOD di PAUL THOMAS ANDERSON, 1997

Disponibile su NETFLIX

Seconda folgorante opera del maestro di storytelling Paul Thomas Anderson, Boogie Nights è la pluripremiata epopea di ascesa e declino di un lavapiatti diciassettenne di nome Eddie Adams (Mark Wahlberg) nel misterioso e conturbante mondo del porno professionale. Notato dal regista di film per adulti Jack Horner (Burt Reynolds), il giovane verrà condotto nei meandri dell’universo del cinema hardcore, entrando in un perverso vortice di vicissitudini insieme a personaggi molto conflittuali che gli cambieranno la vita, a partire dal nome: Dirk Diggler rappresenta l’inizio di una nuova intensa avventura. Il protagonista del film è stato in realtà concepito in un precedente mediometraggio, ovvero The Dirk Diggler Story, del 1988, che raccontava attraverso la formula del falso documentario (mockumentary) la vita del pornoattore. Tuttavia, possiamo notare come il lungometraggio reinventi massicciamente la storia, oltre a rinnovare completamente il cast avvalendosi di una nutrita schiera di stelle quali Burt Reynolds, Julianne Moore, William H. Macy e Philip Seymour Hoffman. Dato l’ambiente narrativo teatro delle vicende, l’attore pornografico Ron Jeremy ha prestato la propria consulenza, mentre nel film figurano camei delle attrici hard Nina Hartley e Veronica Hart.

2) MARTYRS di PASCAL LAUGIER, 2008

Disponibile su PRIME VIDEO

Intenso, teso, violentissimo, Martyrs è il secondo film del regista francese Pascal Laugier, a cui si deve riconoscere il merito di aver rilanciato il cinema horror francese. Una bambina di nome Lucie (Mylène Jampanoï) viene ritrovata dopo un anno orribilmente ferita e in preda al panico, mentre sta scappando dagli aggressori. Passato qualche anno, Lucie irrompe nella casa di quelli che è certa essere i suoi torturatori e li stermina senza pietà. Ma in uno dei tanti flashback, la ragazza mostra di essere perseguitata da un’entità mostruosa, che non le lascia mai un attimo di pace. Chi, quindi, l’ha aggredita molti anni prima? Esiste un legame tra la creatura e la famiglia che ha trucidato? Quelli uccisi sono i reali aggressori di Lucie? Martyrs è un film dagli sviluppi inaspettati, in cui la tensione scorre per tutti i suoi 95 minuti di durata, portando lo spettatore a provare tutta quella sofferenza vissuta dal regista nel periodo di nichilismo esistenziale che lo ha portato a concepire il film. Ma è una sofferenza più spirituale che visiva, almeno negli intenti del regista, che ha voluto creare una storia per esorcizzare tutto il pessimismo accumulato nei confronti del mondo e non per suscitare shock.

3) NON ESSERE CATTIVO di CLAUDIO CALIGARI, 2015

Disponibile su RAI PLAY

Ultimo film di un regista che ancora oggi stiamo compiangendo (indimenticabile la lettera lasciata da Valerio Mastandrea su IlMessaggero), Non essere cattivo è il testamento poetico del grande Claudio Caligari, che ha avuto il tempo di donarci, oltre a diversi documentari sul mondo della droga e della criminalità, solo tre lungometraggi. Il primo è Amore tossico, un film verità sugli effetti catastrofici degli stupefacenti sui giovani, che ha visto come protagonisti veri ex tossicodipendenti. Il secondo è L’odore della notte, un noir atipico squisitamente italiano, con protagonisti attori del calibro di Valerio Mastandrea e Marco Giallini, oltre a un curioso cameo di Little Tony nella parte di sé stesso. Non essere cattivo è la sintesi matura e disillusa dei primi due. La vita di Vittorio (Alessandro Borghi) e Cesare (Luca Marinelli), due amici di sempre, è dominata dalla droga, che li porta a vivere nell’illegalità e a fuggire da una vita lavorativa e personale onesta. Dopo che Vittorio esagera con una dose e cade in preda a svariate allucinazioni, il giovane decide di purificarsi e di chiudere per sempre con il crimine, cercando di farsi accompagnare dall’amico. Ma il passato è un mostro che non lascia tregua a nessuno…

4) NIGHTMARE DETECTIVE di SHIN’YA TSUKAMOTO, 2006

Disponibile su VVVVID

Dal regista dell’inarrivabile Tetsuo: The Iron Man (1989), Nightmare Detective è un’altra perla firmata Shin’ya Tsukamoto. Non convinta che la causa del decesso di numerosi ragazzi sia il suicidio, l’ispettrice Keiko Kirishima (Hitomi) decide di approfondire le indagini. L’agente scopre che tutte le vittime hanno uno stesso contatto salvato sulla rubrica del cellulare: forse quello di un killer senza scrupoli che ha indotto i ragazzi al suicidio tramite una potente ipnosi. Ma la realtà è molto diversa e va al di là di ogni possibile congettura. Tsukamoto non ha dimenticato l’influenza che il cinema di David Cronenberg ha avuto su di lui, soprattutto Scanners per quanto riguarda il film in questione, ma i temi di alienazione e identità assumono in Nightmare Detective una caratterizzazione più marcata, spostandosi in particolare sulla dicotomia coscienza ed inconscio. Il film, tuttavia, non esaurisce le vicende in un unico prodotto: sulla stessa piattaforma streaming è presente anche il seguito, che scava ancora più in profondità della psiche umana.

A cura di Riccardo Sciannimanico

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