Durante questo periodo difficile di quarantena, la redazione cinema di Vox vi propone settimanalmente in questa rubrica diverse watchlist redatte dai nostri editor.

Alla fine stare in quarantena non è poi così male se in compagnia di bei film e di qualcuno con cui commentarli, che sia virtualmente o meno. Per questa settimana il viaggio inizia dalla fine degli anni ’50 statunitensi e termina nella contemporaneità italiana.

1) Some like it hotA qualcuno piace caldo di Billy Wilder, 1959

Disponibile su SkyTv

Sulla strada per la Florida i due musicisti Joe (Tony Curtis) e Jerry (Jack Lemmon), vestiti da Josephine e Daphne, sono in fuga da una strage di cui sono stati partecipi in un locale di Chicago. Sul treno che li porta a destinazione fanno la dolce conoscenza di Zucchero (Marilyn Monroe), cantante e suonatrice di ukulele, in cerca di un giovane milionario con cui realizzare il suo sogno romantico.

Wilder realizza un film che mette in mostra, come Pirandello scrive, la fragilità dell’Io umano partendo dalla trasformazione che i due uomini devono fare per salvare la propria vita, mettendosi nei panni di due donne.

Il meccanismo di maschere si innesca ancora di più quando Joe si calerà un’altra volta in vesti non conformi alla sua realtà indossando il “costume” di Junior, giovane milionario che in verità incarnerebbe Osgood di cui si innamorerà Daphne, o per meglio dire Jerry. Le ultime riflessioni interessanti su questo capolavoro in bianco e nero potrete dedurle da voi una volta guardato.

2) Enter the Void di Gaspar Noé, 2009

Disponibile su CHILI

L’esperimento ben riuscito di Gaspar è un viaggio psichedelico insolito nella vita attraverso la morte. Può sembrare una frase ambigua, ma una volta guardata la pellicola capirete a cosa mi riferisco. Il cammino inizia a partire dall’omicidio di Oscar, protagonista di questa vicenda, che ci porta, dopo la sua morte, a spiare come dei voyeur ciò che accade alla vita dei suoi conoscenti e della sorella.

La chiave di lettura del film viene data dall’amico Alex quando riassume ad Oscar Libro Tibetano dei Morti dove anticipa l’esperienza che l’anima fa, una volta lasciato il corpo in cui è intrappolato. Ci troviamo all’interno di un trip che non distingue più cosa sia reale o meno, un po’ come racconta Jean Baudrillard, filosofo francese, nel testo Simulacri e Simulazione. Il testo tratta la distinzione tra ciò che è reale e ciò che è solo una sovrastruttura, simbolo fasullo creato dalla nostra società, nel film trasformato in un flusso di eventi che ti trascinano nel vuoto, il Void del regista.

3) The young pope – Serie tv, 2016 di Paolo Sorrentino

Disponibile su Sky Atlantic

L’arte di Sorrentino questa volta la si ammira in 10 puntate, dove con a sua solita ironia mette in scena Jude Law nel personaggio di Papa Pio XIII o per gli amici Lenny, l’orfano cresciuto da Suor Mary (Diane Keaton) lontano dal vaticano, negli States.

Il nuovo papa è giovane ma conservatore, un “nuovo Messia” come dicono alcuni, non vuole che la religione di Dio venga impersonata nel suo volto, perciò rimane all’oscuro da qualsiasi oggetto mediatico che possa farlo riconoscere, perché come lui stesso dice citando Banksy, Salinger, i Daft Punk, Kubrick e Mina: non c’è migliore mezzo dell’anonimato per diventare influenti ed importanti. La fine della seconda puntata è il vero punto d’inizio di questa fantastica serie: Pio XIII si affaccia alla finestra che da su Piazza del Vaticano, parlando ai suoi fedeli senza farsi vedere in volto, facendo il suo primo discorso insolito, ma rivoluzionario.

4) Ella & John – The leisure seeker di Paolo Virzì, 2017

Disponibile su Netflix

Virzì dirige un Road movie con protagonisti Donald Sutherland ed Helen Mirren (Ella e John), due anziani che han fatto il loro tempo, e che si dirigono verso la loro ultima avventura assieme alla ricerca della spensieratezza ormai perduta a causa delle difficoltà che la vita gli ha posto dinanzi. Entrambi soffrono, ma le loro rispettive malattie non sono mai chiamate per nome, ma che il regista lascia a noi il compito di capire attraverso questo velo, per lasciare allo spettatore la possibilità di scegliere su quale parte della storia concentrarci. L’avventura dei due coniugi è un viaggio alla riscoperta dei loro sentimenti, della libertà, della giovinezza che lascia a chi lo guarda sensazioni contrastanti.

A cura di M. Daniela Cimarelli

 

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