Calcutta + I Cani @ Alcatraz Milano

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L’attesa che ha preceduto l’ultimo album de I Cani ha generato così tanto hype che non c’è da stupirsi della velocità con cui la data di presentazione di Aurora al pubblico milanese è andata sold out. Potrà dispiacere a qualcuno, ma quello andato in scena il 21 febbraio all’Alcatraz è sicuramente uno dei concerti con la maggior carica d’attrattiva di questo inverno.

Percorrendo via Valtellina orde di ragazzi sono state assalite da un numero davvero impressionante di bagarini alla ricerca di biglietti in più per realizzare un qualche tipo di plusvalenza. Fortunatamente chi vi parla è riuscito ad accaparrarsi uno degli ultimi a ridosso del sold out – senza farci mancare un po’ di ansia nella corsa all’ultimo minuto. Vox non poteva perdersi quella che è stata una vera festa per tutti gli appassionati di musica indipendente e soprattutto della cosiddetta scena romana.

E infatti ad aprire le danze è quel Calcutta che ha fatto innamorare l’Italia con un album davvero Mainstream (di nome e di fatto) e riempito nel mese di Dicembre il nostro caro Circolo Ohibò.

Il pubblico ha trasmesso tutto il suo calore anche al fratellino d’adozione di chi dal 2010 porta dalla Capitale ai palchi di tutta Italia un synth pop riconoscibile per il carattere e la cura dei testi. Si parla di Niccolò Contessa, artista che ha saputo ottenere insospettabili riscontri positivi anche da rappresentanti della cultura di massa quali Nicola Savino e Pierluigi Pardo.

Lo show è stata degno di un grande frontman che, acquisita maggior consapevolezza e sicurezza nelle proprie capacità, ha saputo trasformare la tensione emotiva trasmessa dal pubblico in una performance coinvolgente ed intensa. Aiutato da fan in vera e propria adorazione e da un notevole apparato di visual, Contessa ha eseguito la quasi totalità delle canzoni del nuovo album e ha riproposto i pezzi più riusciti ed amati di Glamour e de Il Sorprendente Album D’Esordio.

Ci siamo tutti lasciati trascinare in un vortice di danze e spinte da brani come Le Coppie, Post Punk e Hipsteria per poi ritrovarci a pensare alle nostre ex sulle note di Una Cosa Stupida. Dopo la classica finta uscita di scena, Contessa ha cantato per ultimi i quattro pezzi che forse meglio rappresentano presente e passato de I Cani: Il Posto Più Freddo, Calabi Yau, Velleità e Lexotan. Un finale in bellezza.

Milano ha dimostrato di amare Contessa e lui ha ricambiato con due ore di puro godimento: anche meglio di quanto avremmo desiderato.

A cura di Carlo Michele Caccamo

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