BOOMBOX MUSICALIVE…OFFICINE CORSARE

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A cura di Stefania Fausto

Per la nostra rubrica Boombox Musicalive abbiamo intervistato il gestore di un locale di Torino, le Officine Corsare.

Quando nascono le Officine Corsare? Quale è il vostro obiettivo e quale è la passione che vi muove?

L’Associazione Laboratorio Corsaro è un’associazione culturale a fine di promozione sociale nata nel 2009 con sede a Torino che ha come obiettivo la produzione di eventi artistici e culturali, l’analisi, l’elaborazione e la sensibilizzazione su temi sociali e politici, l’ampio coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione giovanile e studentesca, tutto ciò in un’ottica di particolare attenzione allo sviluppo locale. Il Laboratorio Corsaro, da ormai quasi cinque anni, porta avanti con successo la gestione del Circolo Arci Officine Corsare, lo spazio fisico dove è possibile realizzare e mettere in rete queste esperienze grazie alla partecipazione di molti giovani e al loro desiderio di condivisione di questi obiettivi.

Su quali artisti e generi puntate?

Uno dei nostri obiettivi rimane la programmazione di gruppi emergenti sia italiani che internazionali che escono dal panorama mainstream ma i cui contenuti di altissimo livello, a nostro avviso, hanno bisogno di spazi di promozione, facendo spesso veramente la differenza nel panorama musicale. Puntiamo su ciò che prima di tutto ci piace, indipendentemente dalle mode del momento e dalla notorietà del gruppo, inoltre in questi anni abbiamo stabilito forti legami con alcune etichette indipendenti con cui sono nate collaborazioni, eventi e festival, pensiamo ad esempio a Garrincha Dischi, Libellula, Phonarchia Dischi. Alle Officine Corsare si ascolta davvero ogni genere musicale, dall’indie rock, al cantautore, all’hip-hop, funky e reggae, ma anche rock e punk,  passando per i dj set più imprevedibili,  insomma non esistono limitazioni.

Dal punto di vista musicale, come è l’orizzonte torinese? Riguardo l’offerta e la ricezione del pubblico, c’è un rapporto attivo?

Il panorama torinese è discretamente attivo e si possono incontrare numerosi progetti interessanti, sia per quanto riguarda la qualità delle band “emergenti”, ma soprattutto per la ricerca di nuove forme di intrattenimento, che puntano ad innovare la classica struttura del concerto o del clubbing. Questo spazio di innovazione è possibile anche grazie alla risposta del pubblico che spesso si dimostra interessato. Quello che stiamo cercando di fare come Officine Corsare, è proprio incrementare i nostri strumenti di ascolto del pubblico per migliorare non solo la qualità del nostro spazio, in costante evoluzione anche dal punto di vista qualitativo dell’ascolto musicale, ma anche la proposta di concerti, artisti ed eventi che ricoprano quell’esigenza culturale che manca e di cui si sente il bisogno.

Si può dire che in Italia vi sia una carenza culturale per ciò che concerne la musica live? Qual è il problema a vostro avviso?

E’ difficile fare un’analisi, ma è sicuramente vero. La carenza culturale non sta tanto nella qualità degli artisti, non siamo infatti d’accordo con chi afferma che in Italia non si produca niente di interessante. Il problema sicuramente va affrontato sia dal punto di vista economico, sia in un disinteresse un po’ generazionale nella scoperta del nuovo e quindi dei piccoli live e della musica emergente, le due cose ovviamente hanno un punto d’incontro molto chiaro ma difficilmente affrontabile in poche righe essendo loro stesse effetto di altre cause.

Potremmo dire che in questo momento non esiste molto il piacere dell’appuntamento al buio, che come si sa, può essere un disastro o l’amore della tua vita. Per questi motivi, ogni giorno, progetti come il nostro, decidono di affrontare una grande scommessa, e va detto che quello che muove noi, come altre realtà a noi vicine, è sicuramente la passione e la costante volontà di dare supporto e visibilità alla musica emergente del nostro territorio, proprio perché, a nostro avviso, portatrice di un grande valore qualitativo. Officine Corsare è poi un luogo frequentato davvero da persone interessanti e curiose, e molto spesso i nostri sforzi vengono ripagati da una grande partecipazione, motivo per cui rafforziamo costantemente la nostra convinzione nel continuare a programmare musica indipendente, nonostante le molte difficoltà del panorama culturale.

Quali sono stati i concerti e gli eventi proposti in passato dal vostro locale a cui vi sentite più legati? Artisti con cui vi ha fatto piacere lavorare?

Crediamo che il bello del microcosmo delle Officine Corsare sia il rapporto umano che si crea con chi ci passa a trovare. Ecco che con alcuni dei nostri musicisti si è creato un vero e proprio rapporto di amicizia. Ci riempie di orgoglio quando vediamo che i gruppi che sono passati da noi crescono e arrivano a calcare palchi di rilievo nazionale: pensiamo al rapporto umano che ci lega ai ragazzi de Lo Stato Sociale o agli Eugenio in via Gioia passando per The Sweet Life Society. E speriamo sia così ancora per molti artisti che hanno affrontato il viaggio di questi anni assieme a noi.

 

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