BOOMBOX MUSICALIVE…NEW AGE CLUB

1156

A cura di Alessandro Melioli

Per la nostra nuova rubrica Boombox Musicalive abbiamo incontrato il gestore del New Age Club di Treviso.

Quando nasce il New Age Club? Quali sono la vostra mission e la vostra vision?
Il New Age apre i battenti nel lontano 1996. La configurazione attuale invece è del 2012 ed è composta dai tre soci fondatori “ senior “ più altri tre soci “ junior “ tra cui il sottoscritto. Il New Age club è la nostra casa e rappresenta piuttosto fedelmente la nostra idea di club contemporaneo, ovvero un contenitore da riempire ogni serata con proposte anche molto differenti tra di loro, ma pur sempre legato da un comune denominatore. Non è facile, spesso le varie “ nicchie musicali ” guardano con sospetto a ciò che è diverso da loro perché questo sembra in qualche modo ledere “ la coerenza “ di un club e dunque risulta difficile anche solo immaginare un club dove magari il venerdì sera c’è un concerto Heavy Metal e sabato sera si balla musica elettronica.. ma è esattamente quello che succede da noi.
La nostra visione di club è esattamente questa, un contenitore capace di assumere molte facce e di trasformarsi in base alle diverse serate, restando tuttavia sempre riconoscibile.

Su quali artisti e generi puntate? Come vi ponete all’interno della realtà musicale veneta? Quanti e quali eventi organizzate, generalmente, ogni mese?
Come detto sopra la nostra scommessa è proprio quella di non precluderci nulla dal punto di vista del genere musicale proposto, siamo particolarmente eclettici e cerchiamo nell’impostare la programmazione, di creare un buon bilanciamento tra concerti, feste, dj-set, tenendo sempre d’occhio anche altre variabili, come il prezzo del biglietto di ingresso che ovviamente varia di moltissimo in base alla serata proposta. Spesso siamo anche soggetti ai tour delle band ( soprattutto internazionali ) che fortunatamente riusciamo puntualmente a bookare e questo è per noi un motivo di orgoglio, spesso fa sorridere vedere alcune band che magari fanno tre date in Italia e le date sono Roma, Milano e Roncade che non è propriamente una metropoli. Siamo tutti molto appassionati di musica, e dunque ognuno singolarmente mette il suo contributo e discutiamo sempre molto sulle scelte da fare. Al newage organizziamo circa 8-10 serate al mese, ma se contiamo tutti gli eventi che organizziamo con Suonica, la nostra società di produzione, parliamo di circa 120 eventi all’anno in tutta Italia. Alcuni format da noi ideati e nati proprio qui al New-Age ( Random, Febbre a 90, Buio) sono successivamente diventati dei tour. L’anno scorso abbiamo fatto oltre 50 date in tutta Italia, da Roma a Trieste, quest’anno temo saranno anche di più.

Si può dire che in Italia vi sia una carenza culturale per ciò che concerne la musica live? Qual è il problema a vostro avviso? Come fare per attirare gente senza scadere in proposte puramente commerciali? Nel vostro caso specifico, come fate a conciliare una direzione artistica attenta alle realtà indipendenti ed emergenti con esigenze di natura economica?
In Italia esiste senza dubbio un problema culturale che riguarda la musica, non solo live. Ci sono delle responsabilità individuali che dipendono da ognuno di noi, spesso sono proprio quelli che si reputano fan o comunque appassionati ad essere i primi detrattori. Penso alla miriade di ragazzi che suonano in una band e che se c’è un concerto di un gruppo emergente in un club vicino non ci vanno e lo snobbano, invece di andarci per sostenere la scena, per poi lamentarsi che non ci sono spazi adeguati alla musica ma se non c’è un pubblico, non ci saranno mai nemmeno gli spazi ed il primo pubblico dovrebbe essere proprio quello degli altri musicisti. Ci sono poi delle responsabilità ben più gravi. Organizzare un concerto, anche piccolo, tra burocrazia, imposte, siae e varie, costa tantissimo e spesso è economicamente sconveniente oltre che molto più che complicato che in tutto il resto del mondo.

Quali sono stati i concerti e gli eventi proposti in passato dal vostro locale a cui vi sentite più legati?
Parlo personalmente: Pete Doherty, Kasabian, Bloc Party, Kaiser Chiefs, Interpol, Klaxons, Paolo Nutini, Justice, per quanto riguarda i concerti e per quanta riguarda le feste Buio, il nostro ultimo format che ci sta già dando delle belle soddisfazioni e che a breve cominceremo a proporre anche in altri club Italiani.

Commenti su Facebook