I Vertical sono Paolo Bortolaso, Nicola Tamiozzo, Filippo Rinaldi, Alessandro Lupatin e Antonio Gallucci. In occasione del nuovo EP Equoreaction uscito recentemente li abbiamo intervistati.

Il 26 gennaio esce per Dischi Sotteranei, il vostro nuovo EP Equoreaction, secondo di una serie di tre, che abbiamo potuto ascoltare in anteprima. 
Come nei precedenti, anche in questo lavoro la parte strumentale è predominante e a differenza degli altri, la presenza della vocalità è utilizzata in maniera particolare e creativa. Come nasce quindi un vostro brano e attraverso quale processo creativo?

I nostri brani nascono nelle maniere più disparate. A volte nascono nell’attesa che tutti arrivino in sala prove, alle volte nascono nelle nostre singole camere o all’interno degli abitacoli dell’auto in mezzo al traffico alle volte discutendo di ciò che è ci è accaduto quel giorno.
Poi proviamo le idee assieme e cerchiamo di trovare un filo interlocutore tra le 5 visioni e i 5 punti di vista di ognuno. Da qui alla produzione definitiva del brano passa un po’ di tempo e spesso ci facciamo aiutare da un sesto orecchio (in questo caso Martino Cuman) che ci aiuta a dare una veste definitiva ai brani.

L’uscita dell’EP è stata preceduta dal video del brano “Alpha” che è anche la title track del primo di questo trittico, uscito nel 2016. Un video alquanto psichedelico per non dire onirico, apparentemente senza senso. Volete darci una breve spiegazione del vero significato per comprendere a fondo il Vostro messaggio?

Direi che “l’apparentemente” salva la domanda. Il video ha uno storyboard che è stata studiata in ogni minimo dettaglio. Abbiamo inserito dei dettagli comprensibili solo tra 5/6 anni quando la tecnologia e l’umanità saranno pronti. Scherzi a parte, il video ha una storia che racconta proprio il processo di creazione dell’EP e la nostra scelta di usare la voce dopo due dischi solo strumentali, usciti dalla bocca ci prepariamo ad un viaggio interplanetario nell’universo del groove, ma molti dettagli nel video richiamano concetti e immagini che fanno parte del nostro mondo “verticale”: “la bocca” simbolo del nostro primo EP non ha il semplice significato del nostro inizio ad usarla per cantare ma la bocca è l’organo in cui ci identifichiamo di più proprio perchè siamo un gruppo fatto di diverse personalità (alle volte opposte) e per questo la bocca è il luogo dove morbido e duro (labbra e denti) si incontrano, e quando noi ci incontriamo creiamo musica viscerale e la bocca l’organo più sensuale che c’è. Tutte queste caratteristiche indicano la nostra storia e il rapporto che ci lega come band e come famiglia. Poi c’è l’afroalieno che spiega il nostro legame nei confronti della cultura africana (il groove e il ritmo) che è radicata nel passato ma continua a proporre soluzioni musicali che sembra arrivino dal futuro, c’è molto altro ma lo raccontiamo nella prossima intervista.

Potreste anche svelarci il motivo della scelta di una ‘trilogia’ e se in qualche modo gli EP sono correlati l’uno dall’altro oppure vanno considerati indistintamente.

La trilogia è un’idea per diversificare in maniera intelligente la nostra produzione musicale che è molto varia, alle volte quasi troppo. Non abbiamo mai voluto decidere di fare un genere o seguire una moda, abbiamo sempre creato musica liberamente così come ci usciva nella maniera più naturale.
Con la trilogia abbiamo racchiuso un “momento” artistico aiutando però i nuovi ascoltatori ad avvicinarsi a “Vertical” partendo da quello che preferiscono. In “alpha” trovate delle sonorità quasi tutte strumentali passando dal funk fino a dei tappeti strumentali Morriconiani o Floidiani, su “Equoreaction” c’è del psych indie rock sempre condito con una gran dose di funk e groove, mentre sull’ultimo EP ci saranno dei brani più “soundtracking” e panorami musicali.

La Vostra è una carriera ormai decennale, trascorsa per la maggior parte del tempo nell’attività dei live, solcando palchi per tutta Italia in lungo e in largo. A questo punto, ci aspettiamo un tour con un fitto calendario di date. Potete anticiparci qualcosa a riguardo?

NO. Solo ancora poche date disponibili, contattateci per prenotarvi gli ultimi 2 mercoledì liberi di agosto.

Il 30 marzo esce il loro terzo EP, The Evil Machine.

A cura di Silvia Macini

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