I Secondamarea Ilaria Becchino (cantante e musicista) e Andrea Biscaro (scrittore e cantautore) – sono un duo milanese ma toscano d’adozione. Attivi dal 2005, hanno ricevuto ottimi consensi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero (tanto che Alda Merini ha firmato la prefazione del loro album-libro Canzoni a Carburo). Abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchere con loro in previsione delle date milanesi dello Slow Tour: venerdì 5 ottobre e sabato 6 ottobre.

Ilaria e Andrea, siete un duo musicale che da Milano si è trasferito da più di 12 anni all’Isola del Giglio. Come vi sentite ogni volta che tornate in città per presentare la vostra musica?

Benissimo! Amiamo Milano e ogni volta che torniamo, portiamo nella città il nostro modo di vivere e di muoverci. Misuriamo a passi il mondo. Milano, se vissuta con lo spirito dell’isola, si trasforma in un paese, in una fantasmagoria di strade, parchi, quartieri, lingue, facce, colori.

SLOW, il vostro album uscito ad aprile, è un lavoro pop-folk, ben individuabile in pezzi come “Macina”, “Acuacanta” e il singolo “Via Dell’Orto”. Com’è nato?

In “Slow” affrontiamo una tematica che non solo ci appartiene perché è il nostro stile di vita, ma perché è un vero e proprio modo di essere, il nostro senso di stare al mondo. Quindi, fare un disco con delle tematiche forti e attuali come quelle della natura, della lentezza, del tempo, degli elementi, della via dell’orto da riscoprire, dei cambiamenti climatici, è venuto spontaneo, istintivo. Ce l’avevamo dentro già da tanti anni, probabilmente. “Slow” è il nostro disco più intimo e personale. Ma contemporaneamente anche quello più universale.

Se Seneca scriveva che il tempo scorre veloce come un fiume, si può dire che in SLOW dite il contrario?

Concordiamo con Seneca sulla velocità e ineluttabilità del tempo. Proprio per questo motivo invitiamo a un uso accorto del proprio tempo. A viverlo con pienezza, gusto, lentezza. E a non farselo soffiare da qualcun altro. Il tempo è nostro. Solo nostro.

Quest’estate avete girato per agriturismi, cascine e fattorie di tutta Italia con il vostro AGRITOUR. C’è stato un momento in particolare che vi ha segnato e che vi portate dietro?

L’Agritour è stato un vero successo: quasi 50 date di concerti in acustico (chitarra e voce, senza alcun tipo di amplificazione), ognuna con la sua poesia, ognuna con la sua peculiarità. Tra tutte, ci piace ricordare la prima data, a Monterosso, in Liguria. Premettiamo che siamo abituati a percorrere vie accidentate, in forte pendenza, ma la strada che ci stava conducendo a “Il Brucaolivo” (l’Agriturismo dove avremmo suonato) era davvero particolare! Una sorta di strapiombo a serpentina per arrivare in una vallata mozzafiato. L’ultimo tratto per raggiungere l’Agriturismo l’abbiamo fatto a piedi, chitarra in spalla. Ci domandavamo chi potesse raggiungere un luogo tanto impervio, difficile. Ci domandavamo se la nostra idea di Agritour non si rivelasse alla fine un buco dell’acqua. Ogni domanda fu fugata al nostro arrivo: ci accolse una sorta di paradiso terrestre incastonato nel verde e nelle acque, già popolato di persone, quiete e assorte, in attesa di musica e buon cibo. La coppia che gestisce l’Agriturismo, due giovani “resistenti” armati solo di fantasia, ingegno e buone aspettative, ci hanno spalancato le porte della loro casa-isola. È stata una serata magica, simbolica. L’Agritour partiva nel modo più poetico possibile. In mezzo a una natura forte, selvaggia, ad un silenzio profondissimo, alla compagnia di persone speciali e ad un pubblico attento, curioso, gioioso.

Oltre alle date a Milano, avete altri progetti futuri prima della fine dell’anno?

Assolutamente sì, e tutti legati a “Slow”. Imminente, ad esempio, l’uscita del nostro terzo videoclip. Non possiamo anticipare nulla, se non che sarà davvero straordinario! Poi altri concerti in date da definire. Ipotizziamo anche una sorta di Agritour invernale.

In chiusura, un saluto a tutti i lettori di Associazione Vox!

Un abbraccio forte da Ilaria e Andrea! Vi aspettiamo a Milano. Due date e due location uniche. Non mancate! Venerdì 5 ottobre presso il locale “Enoteca Divino” di Milano (Via Filippino Lippi, 2 – ore 21:00, ingresso libero) e sabato 6 ottobre presso la “Sala Polivalente” di Casorezzo, Milano (Via Einaudi, 3 – ore 21:00, ingresso libero).

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A cura di Fabio Scotta

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