Boombox meets…Ninfeanera

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ninfeanera

A cura di Giorgia Dughetti

Abbiamo avuto la possibilità di fare qualche domanda ai Ninfeanera in vista del loro live di stasera al Linoleum.
Come band nascono nel settembre 2003, unendo le precedenti esperienze musicali dei vari membri  per creare un nuovo progetto musicale totalmente cantato in italiano. Nel 2004 registrano il loro primo Demo Tape di 5 brani.
Nel 2009 i Ninfeanera completano artisticamente il loro spettacolo live inserendo stabilmente il violino come strumento distintivo e scoprendo una nuova dimensione acustica, che ricrea un’atmosfera profonda e melodica ma allo stesso tempo complementare all’esibizione elettrica.

Chi sono i Ninfeanera? Tre parole per descrivervi.

I Ninfeanera sono dei ragazzi che hanno trovato nella musica il mezzo di comunicazione che piu’ gli si addice.
Tre parole?
Energia, divertimento, sudore

Da dove nasce il nome “Ninfeanera”?

il nome nasce un po per caso parecchi anni fa, nella nostra vecchia sala prove, la via nella quale dovevamo svoltare per raggiungerla, è via Ninfea, ci piacque cosi tanto quella parola che decidemmo di metterla nel nome della band, accostata cal colore nero per evidenziare i contrasti che si possono trovare nelle nostre canzoni, tra liriche, suoni, melodie e ritmi.

Molto interessante è il progetto di crowdfunding che avete ideato per produrre del vostro omonimo disco: il lavoro è infatti stato co-finanziato dai vostri fans. Ci raccontate qualcosa di questa esperienza?

Siamo stati tra i primi scopritori di questo bellissimo progetto chiamato MUSICRAISER, eravamo proprio alla fine della produzione del nostro primo disco, i fondi a disposizione ovviamente erano scarsi, quindi abbiamo deciso di utilizzare il crowdfounding per rendere ogni persona che ci segue parte di un progetto, proprio perche’ spesso la gente ci diceva esattamente questo “cazzo ragazzi se fossi ricco vi produrrei ma se posso anche esservi di aiuto con qualcosa io lo faccio volentieri”… beh tutto questo è stato tradotto in realta’ da questa iniziativa splendida perche’ ci ha fatto sentire il calore degli amici che ci seguono.

I vostri testi sono carichi di emozioni. C’è un solo “poeta” tra di voi oppure lavorate sui testi insieme?

Generalmente sono io, Massimo, il cantante che scrivo testi e melodia vocale dei pezzi, poi ogni componente della band mette un pizzico di fantastia con qualche idea o consiglio.

Vi ispirate a un movimento musicale estero oppure vi ritenete figli della nostra tradizione musicale?

In realtà siamo un mix tra le due cose, nella musica probabilmente abbiamo più influenze estere, ma nelle liriche e melodie mi sento di dire che trovo piu’ ispirazione nel cantautorato italiano. In realta’ ognuno di noi ha gusti musicali differenti quindi cerchiamo di fondere insieme le nostre anime musicali.

Avete mai preso in considerazione i talent show?

Finora no, ma non lo escludiamo, i talent hanno fatto sia male che bene al mercato discografico. che era gia’ in crisi ancora prima dell’avvento dei talent… Certo non saremmo proprio a nostro agio se ci vestissero con pantaloni di pelle neri e ci obbligassero a fare una cover di Ligabue.

Avete collaborato con artisti come i The Fratellis, Rafael Gualazzi, i Diaframma. Qual è stata la più emozionante? 

Collaborato? Beh magari. Abbiamo banalmente avuto il piacere e l’onore di aprire un loro concerto. Il più emozionante e recente è stato di sicuro quello con i THE FRATELLIS al Fabrique di Milano, anche se abbiamo un ricordo bellissimo, per la partecipazione del pubblico, del concerto in apertura ai NOBRAINO al Parco Tittoni a Desio.

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