Boombox meets…MOOD

471

Chitarra, batteria e amplificatori. Due ragazzi poco più che maggiorenni, Francesco Molinari e Daniele Maini. La voglia di fare musica, tanta. La tecnica, frutto di anni di studi e ore e ore di pratica. Ci sono tutti gli elementi necessari per introdurre quella che è una delle realtà emiliane più vive e interessanti. Loro sono i MOOD, band che sta emergendo in maniera sempre più inesorabile. La loro è pura e semplice passione, una forza travolgente che lascia attoniti. Il meglio di sé lo danno nei live e sentire un loro concerto è un’esperienza magnifica: non ci si accontenta mai di vederli una volta. Le emozioni suscitate sono sempre le stesse del primo ascolto. Sì perché i MOOD sanno già come far vibrare i cuori di chi li sente dal vivo. Il fatto che esula dall’ordinario è che suonano in mezzo alla gente, giù dal palco. Amano sentire il pubblico vicino, come se il calore e l’adrenalina dei fan trasmesso per osmosi li inducesse a produrre una perfomance sonora ancora più carica. Ed è proprio questo il bello dei MOOD, ritrovarsi a pochi centimetri da loro e sentirsi parte della musica, colti da una smania di impossessarsi direttamente dei loro strumenti per suonare insieme. Può capitare poi che si ritrovano ad aprire Lo Stato Sociale, come avvenne a luglio a Carpi, e che diventano loro la nota più lieta della serata, stregando il pubblico che invoca a gran voce i bis a costo di far slittare il concerto di una delle band più famose a livello italiano. Questo vuol dire che ci sanno fare, che hanno la faccia tosta. Chiedere a Bebo Guidetti cosa ne pensa di loro: i complimenti durante il live in quella sera estiva non erano sprecati. Noi di Boombox siamo sempre attenti ai prodotti di qualità e non potevamo perdere l’occasione di fare una chiacchierata con loro per capire chi sono e soprattutto che progetti hanno in serbo. “It’s only rock ‘n roll” . Yes, but we like it.

Chi sono i MOOD? Come mai la scelta di questo nome?

Ciao, siamo un duo math rock strumentale formato da batteria e chitarra, suoniamo insieme dal 2010, ma ci conosciamo da fin da piccoli, siamo di Finale Emilia (MO). Il significato del nome è “stato d’animo” il quale rispecchia il nostro modo di essere quindi la nostra musica , ci piace anche perché è semplice.

Come nasce questo progetto musicale?

Prima che nascessero i Mood suonavamo nel tipico gruppo di amici della stessa età quando eravamo appena adolescenti. Poi siamo rimasti in due per diversi interessi e, sotto suggerimento dei nostri maestri di musica, siamo partiti con questo progetto, per noi impossibile da realizzare da soli in quel momento, arrivando fino ad oggi.

Fate parte del roster di Upupa Produzioni, etichetta che fa a capo ai Three In One Gentlmen Suit. Cosa significa avere loro come punto di riferimento? Più in generale, quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Sono stati proprio loro i nostri maestri di musica e lo sono tutt’ora ; si può proprio dire che ci hanno cresciuto a livello musicale e non solo. Dato che i TIOGS sono fondatori di Upupa Produzioni è stato diretto il legame con questa realtà fortemente presente dalle nostre parti.
Le nostre ispirazioni vengono da ciò che ci succede ogni giorno e dalle cose più banali.
Parlando di musica invece ci relazioniamo molto a quello che ascoltiamo , come tutti i musicisti fanno, ci arricchisce molto il fatto di ascoltare generi totalmente diversi.

Ad aprile è uscito il vostro album d’esordio, MOOD. A distanza di diversi mesi come sentite questo lavoro? Quale è stata la ricezione da parte del pubblico?

Il disco “MOOD” è il nostro primo lavoro , è molto sentito da parte nostra, abbiamo aspettato molto prima di farlo per avere la sicurezza di avere un lavoro che ci soddisfacesse a pieno.
Dopo diversi mesi lo continuiamo ad ascoltare come la prima volta ma ovviamente dopo un po’ di tempo lo suoniamo in maniera più sicura.
Fin da subito il pubblico ha avuto un buon interesse, abbiamo notato un feedback positivo ai concerti , siamo molto contenti , questo ci fa capire che fino ad ora è stato fatto un buon lavoro.

Il vostro punto di forza è senza dubbio il live e in questi mesi vi siete fatti conoscere in giro per l’Italia suonando in tanti locali e festival. Quali state le date da ricordare?

Si con questo disco abbiamo voluto sperimentare il live giù dal palco suonando in mezzo alla gente, letteralmente circondati dal pubblico. Le date più belle, senza dubbio da non dimenticare sono state l’Handmade Fest dove abbiamo suonato nel palco Fooltribe del nostro amico Tiziano, il release party al Kalinka con i nostri amici Dinosauri, Italian Party di To Lose la Track, Festa del Ringraziamento al Lato B, 30 Formiche a Roma con gli amici Lags .

Avete già dei progetti per il 2016, un nuovo lavoro o nuove date? Avete mai preso in considerazione l’idea di andare a suonare all’estero?

Continueremo a suonare il disco Mood (s/t) ma allo stesso tempo inizieremo le registrazioni del nuovo lavoro che avrà uscita prevista per Ottobre/Novembre 2016 .
L’idea di suonare all’estero ci è sempre piaciuta, è il nostro prossimo obbiettivo , ci abbiamo già pensato , avremo occasione di farlo nel nuovo anno .

In chiusura vi chiedo le 4 canzoni che hanno segnato il vostro 2015.

FF Bada – Battles
Mr. November – The National
June is Finally Here – Don Caballero
Shut the Door – Fugazi

A cura di Alessandro Melioli

 

 

Commenti su Facebook
SHARE