BOOMBOX MEETS…LES FLEURS DES MALADIVES

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A cura di Valentina Aiuto

La scorsa settimana, Linoleum ci ha fatto conoscere un’altra bella band. Loro sono i Les Fleurs Des Maladives.

Chi sono i Fleurs Des Maladives e come è nato il progetto?
La nostra tagline ufficiale recita: “I LES FLEURS DES MALADIVES sono un furioso trio che cerca di rianimare la salma del rock italico a colpi di bigmuff e liriche taglienti”. Il progetto nel tempo ha attraversato diverse fasi, cambiando nome e line-up, ma mantenendo sempre inalterata l’esigenza primordiale di Rock ‘n’ roll: attualmente abbiamo trovato la nostra forma migliore, che è poi quella che avete sentito live in occasione dell’ultimo Linoleum (e che trovate anche nel nostro disco “MEDIOEVO!”).

Il vostro album d’esordio si chiama Medioevo e pare che per voi abbiate usato questa definizione come metafora di quello che accade anche ai nostri giorni. Spiegateci meglio.
Beh, le dinamiche che ci hanno suggerito questa similitudine sono esattamente quelle che viviamo tutti i giorni e che sono sotto gli occhi di tutti: non siamo certo i primi che parlano dell’inafferrabile instabilità emotivo-economico-social-culturale-lavorativo-filosofica del nostro tempo. D’altronde se un disco vuole parlare di attualità è davvero difficile, nel particolare periodo storico in cui ci troviamo, pensare di parlare d’altro (e sarebbe anche poco onesto intellettualmente). Noi offriamo semplicemente il nostro punto di vista: un’analisi critica “à la Fleurs” di tutto il circo che ci gira intorno, dissacrando e mettendo allo stesso livello clown, domatore di leoni, donna barbuta, acrobati e direttore (artistico).

Quali sono le vostre influenze musicali, quelle che vi hanno portato oggi ad essere i Fleurs des Maladives?
Tieni presente che siamo solo in 3 nella band ma abbiamo gusti musicali davvero molto ampi e variegati. Se ci chiedi le influenze che ci hanno portato oggi ad essere quello che siamo, potremmo risponderti con una lista pressochè infinita di band, autori, compositori, cantautori, sonorizzatori e producers. La cosa bella delle influenze è che sei tu che decidi quanto e come vuoi lasciarti influenzare: noi abbiamo deciso che nei Fleurs vogliamo metterci dentro tutto ciò che c’è di “rock” in quello che abbiamo ascoltato: dalla classica al cantautorato, dall’elettronica allo stoner-blues post-punk.

A cosa aspira il gruppo? Quali sono i progetti per il futuro?
Ovviamente puntiamo a suonare e farci conoscere il più possibile diffondendo, ovunque ce ne sia facoltà, il nostro Fleurs-pensiero fatto di rock. Ora volgiamo chiudere in bellezza il tour di MEDIOEVO! con un po’ di date estive e, con la fine della promozione del video di “Amoxicillina” (il secondo singolo estratto) ci chiuderemo nella nostra saletta a scrivere il prossimo album. Abbiamo un’idea molto interessante da sviluppare sulla quale vogliamo far ruotare tutte le canzoni (si, i concept album ci piacciono molto) e abbiamo già scritto buona parte dei pezzi: ora resta solo arrangiarle e registrarle. Sentirete presto parlare di noi. E’ una minaccia.

Alla luce di quelli che sono già sul mercato e di quelli di cui si conosce già la prossima uscita, quale potrebbe essere secondo voi il migliore album di un gruppo indipendente italiano nel 2015?
Vista la caratura dei precedenti lavori non abbiamo alcun dubbio: il prossimo disco in uscita dei Gambardellas!

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