Boombox meets…Le Capre a Sonagli

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La prima serata del Linoleum del 2016 vedrà salire sul palco Le Capre a Sonagli. Noi ne abbiamo approfittato per fare loro qualche domanda in attesa del live di questo 8 gennaio 2016.

Dopo aver solcato i palchi dei migliori festival italiani e attraversato tutta la penisola arrivano nei sotterranei di Linoleum Le Capre a Sonagli, la band bergamasca che saprà come augurarci un buon anno. Inizierei dalle domande importanti: dove ha imparato Matteo (il bassista) a ballare così?

Matteo, oltre a suonare il basso, ha la dote danzereccia nel sangue anche se, leggende narrano, che colui che tra di noi è “nato ballerino” è Beppe, il chitarrista. Il nostro cantante Stefano invece ha deciso di intraprendere la carriera calcistica ma dopo qualche ora si è trovato con una gamba rotta (che lo ha costretto a suonare seduto sul suo amplificatore per parecchio tempo – ora che è guarito, da scelta obbligatoria è diventata “pratico-stilistica” e quindi ce lo ritroviamo comunque sempre seduto). Chi si lamenta meno è il nostro batterista Enrico, che zitto zitto cerca di diventare il sosia ufficiale di Caparezza.

Vi è mai capitato di dover risarcire qualcuno dopo il pogo di Dove you go?

Fortunatamente no perché, nonostante tutto, chi si fa più male è (guarda caso) sempre il nostro bassista Teo. Quindi la gente, forse per compassione, non ci fa causa.
Nell’ordine possiamo ricordare piacevolmente:
1. un dente scheggiato (Teo)
2. un volo d’angelo di spalle (Teo) che si è concluso con un ragazzo/angelo che ha recuperato Teo prima che si spaccasse la testa
3. un salto nel vuoto (di Teo) dal palco dello sherwoodFestival (il palco era alto circa due metri e mezzo solo che a noi sembrava più basso).

Come ci si trova dentro la grande famiglia di Hashtag?

La cosa bella è che durante l’avventura di creazione del nuovo album, IL FAUNO, e della sua promozione abbiamo avuto la conferma di avere tante famiglie che collaborano tutte insieme affinchè il nostro progetto possa concretizzarsi sempre di più.
Hashtag è la famiglia che si occupa del management: insieme a noi, in Hashtag ci sono tantissime band amiche e che apprezziamo con le quali ci siamo trovati a dividere qualche palco.
Una nuova famiglia della quale facciamo parte da qualche mese è Antenna Music Factory che si occupa di tutto ciò che riguarda l’organizzazione delle date live. Poi abbiamo la famiglia Macramè alla quale spetta l’aspetto della comunicazione e la famiglia OmicronStudio dove siamo stati a registrare l’album.
Non possiamo poi non citare Dulco Mazzoleni dei Moostroo che è entrato in famiglia occupandosi delle illustrazioni di tutti i nostri video.
A questo si aggiungono tutte quante le persone che, con consigli e con tanta voglia di fare, ci hanno aiutato e ci stanno aiutando in questa nostra avventura.

Inaugurate il 2016 qui a Linoleum dopo un anno esplosivo. Cosa dobbiamo aspettarci?

Il 2015 è stato un grande anno ma siamo ancora molto affamati: non vediamo l’ora di salire sul palco ed iniziare questo 2016 suonando a più non posso ma soprattutto, come sempre, divertendoci come dei matti.

A cura di Giovanni Pedersini

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