BOOMBOX MEETS…L’APPROCCIO AL GREEN

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Venerdì scorso il Linoleum ha dato ancora grandi soddisfazioni. Tre gruppi, bella musica, djset da paura. A dimostrazione di ciò, ecco l’intervista fatta alla band che ha dato il via alle danze, L’Approccio Al Green.

Ho curiosato sulla vostra pagina fb e ho trovato come descrizione: “An easy way to approach Jazz, as Fritz The Cat usually does.” Spiegate ai nostri lettori chi siete e che derivazioni musicali avete.

Siamo tre amici a cui prima di tutto piace la bella musica; quella che fa muovere i culi e dimenticare i problemi. Quello che suoniamo è la diretta conseguenza di chi siamo. Le nostre canzoni sono scritte seguendo la filosofia “free your mind, your ass will follow”. E anche senza i nostri strumenti di lavoro in mano rimaniamo dei goderecci…amiamo i vestiti eleganti e i drink impegnativi, andiamo a ballare, seguiamo maniacalmente Pharrell come fosse il messia della musica…Direi che questo è il nostro ritratto.

Da dove deriva il vostro particolare nome?

L’approccio al green è un colpo golfistico; il più spettacolare, sorvolando sul fatto che i più non trovino nulla di eccitante in uno sport così statico. Inoltre metaforicamente significa avvicinarsi a una meta. Che la meta in questione sia una bella ragazza o un disco di platino poco importa. L’approccio al grin è il momento in cui ti avvicini alla buca, e cerchi di farlo nel modo più charmy possibile.

Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato la vostra musica?

Pharrell e i Nerd, gli Jamiroquai, il funky e la disco – funk, il rap… tutto quello che si discosta dalla noia e dalla mediocrità della musica bianca europea.

State già lavorando a qualcosa di nuovo? Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Stiamo registrando il nostro primo disco…abbiamo impiegato gli ultimi due anni a creare uno show che noi ritenessimo di livello. Ora è giunto il momento di registrare il nostro prodotto e portare su più palchi possibili il nostro spettacolo.

Chiudiamo con una domanda che facciamo a tutte le band che intervistiamo. Conoscendo già le prime uscite e le indiscrezioni sui prossimi album di artisti indipendenti italiani nel 2015, qual è quello su cui riponete maggiori speranze?

Non siamo in attesa di nessun disco italiano, men che meno se indipendente. Sarebbe bello se i Bluvertigo mantenessero la promesso di una nuova uscita durante l’anno, tuttavia lo ritengo improbabile. Pensiamo che il disco dell’anno, tra quelli in uscita in questo paese, possa essere il nostro.

A cura di Valentina Aiuto

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