In occasione dell’uscita di Punk, il secondo album di Gazzelle, nome d’arte di Flavio Pardini, abbiamo scambiato quattro chiacchere con lui, che ci ha svelato alcuni dettagli riguardanti il disco e il tour.

Il disco, uscito il 30 novembre, è stato già anticipato dal brano “Tutta la vita”  che nei primi tre giorni dall’uscita ha raggiunto oltre 350.000 stream e ad oggi conta oltre 1.700.000 ascolti e dai singoli “Sopra” e “Scintille”.

Parlaci del disco: cosa c’è di diverso rispetto a Superbattito [primo album di Gazzelle]?

Il disco [Punk] è completamente diverso dal primo. Ci sono brani che ho scritto circa 7 anni fa. Io scrivo sempre, mi accompagno al pianoforte e dopo aver composto la melodia, passo a scrivere il testo. Scrivere canzoni per me è importante, aiuta a fermare i ricordi.

Il disco si chiama Punk. Ma che cosa c’è di punk nel tuo nuovo disco?

Il punk per me è un attitudine, un sapore. Lo spiego nel testo di “Punk” [seconda traccia dell’album]. Questo disco ha un approccio punk perché se ne frega di tutto, non si trovano hit, non sarà un album che vuole vendere, è spudoratamente sincero perché mi metto a nudo anche più del primo, e poi è anche una provocazione: fa capire che do i titoli che voglio alle cose [ride].

Cosa rappresenta la copertina?

La copertina è una foto che mi è stata scattata casualmente durante la fine del concerto. Stavo abbracciando una ragazza dopo il live all’Atlantico di Roma e ci hanno immortalati. Per me rappresenta un momento puro di serenità quel momento e volevo dargli una sorta di eternità e mi inoltre piaceva il contrasto con il titolo: un’immagine dolce e il titolo più aggressivo.

Parliamo di collaborazioni: com’è nata la collaborazione con Lorenzo Fragola?

Stimo molto Lorenzo e avevo scritto per lui questa canzone “Super Martina”, non dovevo inizialmente starci dentro: in sala prove gli stavo mostrando come volevo che cantasse il ritornello, ci è piaciuto come suonava e per questo è nato il featuring.

Hai mai preso in considerazione Sanremo?

Come ospite. Non parteciperei mai perché non mi piace il concetto di gara, mi incazzerei troppo se non arrivassi primo, e poi non credo che sia giusto per me, vengo da un altro mondo e [Sanremo] è un posto sacro per la musica, ma non credo ci sia il mio pubblico là: sarei un pesce fuor d’acqua.

Cosmo, durante il “Linecheck”, ha dichiarato che secondo lui il suo successo è dovuto alla tendenza del pubblico di ascoltare itpop. Che ne pensi della sua affermazione, considerando che tu come altri tuoi “colleghi” fai un tour nei palazzetti?

Penso che la gente venga ai miei concerti perché sono fan della mia musica. Per quanto l’indie stia spopolando a fare i palazzetti siamo in tre, non tutta la playlist di Indie Italia su Spotify [ride]. Ovviamente è un periodo storico fortunato, ma non penso che sia troppo casuale, evidentemente stiamo facendo qualcosa di bello, penso. Poi c’è anche un discorso di moda: se si crea qualcosa di bello poi farà tendenza, e ogni periodo ha la sua musica.

Eppure sei apparso nel video delle Coliche che un po’ ci scherzano su questa cosa…

Sì, e forse ancora non si riesce a capire quello che sta succedendo: il fatto che i comici facciano le parodie fa capire come tutto ciò sia rilevante. Per quanto mi riguarda sto facendo un percorso e dopo 100 date ho scelto di fare i palazzetti, è stato qualcosa di graduale per quanto rapido.

Gazzelle suonerà il:

il 1 MARZO 2019– Milano @ Mediolanum Forum
il 3 MARZO 2019– Roma @ Palalottomatica

 

A cura di Maria Teresa Albano

(In collaborazione Sara Palumbo)

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