BOOMBOX MEETS…FEMME FATALE

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a cura di Valentina Aiuto

 

Nuova intervista firmata Boombox fatta in occasione di una delle scorse serate firmate Linoleum, ai Femme Fatale.

 

E’ la prima volta che vi incontriamo per cui siamo curiosi di sapere qualcosa su di voi. Chi siete? Qual è per voi l’esempio migliore di femme fatale? 

Siamo 4 amici che hanno cominciato ormai più di sette anni fa a suonare assieme. Il nostro intento è sempre stato quello di suonare dal vivo quanto più possibile, e da quel punto di vista possiamo dire di esserci tolti diverse soddisfazioni. Abbiamo anche diverse esperienze di studio, con i nostri due EP all’attivo. Il nome Femme Fatale non ha un significato particolare, semplicemente in quei giorni ci era capitato di ascoltare l’omonima canzone dei Velvet Underground.

Nel maggio del 2012 avete suonato per la prima volta fuori dall’Italia e precisamente a Liverpool (UK) per tre date all’International Pop Overthrow nei prestigiosi Cavern Club e Cavern Pub. Come è stata quell’esperienza?

Musicalmente parlando l’esperienza di Liverpool è stata per noi un traguardo enorme, sia per il fatto di essere stata la prima data all’estero e anche sicuramente per il fatto di aver avuto l’occasione di suonare in un luogo “storico” come il Cavern Club dove hanno suonato band come Beatles e Arctic Monkeys, per citarne alcune. Ci ha colpito particolarmente l’interesse genuino del pubblico nell’ascoltare band che non conoscevano, solo per pura curiosità musicale, cosa che purtroppo qui da noi si perde sempre più. abbiamo suonato prima e dopo band che venivano da tutto il mondo ed è stata un’avventura che ci ha arricchito parecchio, musicalmente e umanamente.

Ho letto che siete in cerca di label e booking. Se aveste il potere di decidere, quali sarebbero quelli a voi più congeniali?

Abbiamo sempre fatto da soli, sia booking, che produzione e ufficio stampa per i relativi EP. Pur cercandoci da soli le date, siamo riusciti a muoverci bene in quasi tutto il nord Italia fino all’Emilia, alla Toscana e alle Marche. Certo, ci piacerebbe che qualcuno ci seguisse su quel fronte. Mentre per l’etichetta, stesso discorso, aver qualcuno dietro che ti segue è utile e ti può aiutare a crescere come band. Ce ne sono molte in Italia di etichette valide che ci piacciono e che seguiamo. Invece delle etichette straniere ci piacciono molto la SubPop, la Captured Tracks, la Rough Trade, la Domino, la XL e la Double Double Whammy.

Su facebook, nella vostra descrizione compare: “Tra dicembre 2014 e gennaio 2015 registrano due brani. Vi diremo di più.” E’ arrivato il momento di dirci di più questa sera sul palco del Linoleum?

Prima di Natale siamo andati a registrare questi due pezzi (singolo e b-side) all’El Fish Recording Studio di Genova, sia perché era dall’ultimo EP che non entravamo in studio sia perché queste due canzoni ci piacciono molto e pensiamo rispecchino a pieno il nostro suono attuale. Sono entrambe già comprese nella scaletta del live e speriamo vi piacciano tanto quanto piacciono a noi!

Alla luce di quelli che sono già usciti e di quelli annunciati, quale prevedete possa essere il miglior album indipendente italiano del 2015?

NICK – Disco dell’anno non saprei. Sto attendendo con una certa curiosità il nuovo disco dei Sadside Project e l’esordio dei The Pier. E anche per i due nuovi album dei Black Eyed Dog e degli Albedo ho buonissime aspettative.

ROX – Mi è piaciuto molto l’ultimo disco di Colapece.

MICK – non mi sbilancio sul MIGLIOR ALBUM del 2015 ma una band emergente che merita certamente attenzione sono i Nonostante Clizia che escono adesso con il loro primo album, veramente molto bravi e nostri amici

DAVE – In primavera se non sbaglio esce il terzo del management del dolore post operatorio. Il primo mi era piaciuto assai, il secondo meno…aspetto il terzo.

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