Dilo è il progetto solista di Corrado De Lorenzo, chitarrista, cantante, compositore di Seregno (Brianza). Ha pubblicato il 3 febbraio 2017, il suo EP di esordio  Dettagli Cromatici.

Iniziamo subito dal videoclip del nuovo singolo LMBIE, perché la trasposizione in video di questa canzone ha portato ad un ricevimento dove la sposa ha ammazzato gli invitati?

Lucia Fontana e Marcello Perego, hanno realizzato il bellissimo video per La mia brillante intelligenza emotiva. Avevo chiesto loro di non realizzare un video didascalico (non mi piacciono i video che raccontano puntualmente ciò che è cantato nella canzone). Poiché il brano racconta di un matrimonio di comodo/interesse, hanno pensato di raccontare la morte dell’amore, attraverso omicidi multipli ad opera della sposa durante il banchetto nuziale. L’atmosfera è però rarefatta, per nulla truce. Si resta “sospesi” guardando il video. Si intuisce piano piano che qualcosa non torna, ma la leggerezza del brano in sottofondo non dà modo a chi guarda di provare disagio.

Quando si ha uno stile così genuino e l’alchimia tra testo e musica porta così tanto significato in maniera semplice una domanda sorge spontanea. Nella mente di Dilo nasce prima la musica o prima il testo?

Nasce sempre prima la musica. Non sarei in grado di creare una musica su parole già scritte. Di solito insieme alla musica nascono di getto alcune frasi o parole, su cui costruisco poi il testo intero.

Quanto è autobiografico l’EP Dettagli Cromatici?

È un disco totalmente autobiografico. Mi sono imposto la sincerità assoluta e musicalmente e testualmente. Non perché la mia vita sia particolarmente interessante ma perché se canti cose fasulle, solo per piacere agli altri, il risultato finale è finto. Ero già caduto in errore in passato e non volevo ripetermi: avevo l’urgenza di fare il punto della situazione della mia vita ed ero sicuro che in tal modo il disco sarebbe stato più bello e più utile.

Dettagli cromatici è il primo lavoro che porta il nome di Dilo, ma Corrado De Lorenzo ha lavorato nella e per la musica per svarianti anni? Come si è sviluppato Corrado come musicista dal liceo ad oggi? Cosa di tutti questi hanno ha maggiormente influenzato l’EP?

La mia passione per la musica nasce molto lontano: a 7 anni quando ho scoperto i doppi album (la compilation blu e rossa) dei Beatles. Ho iniziato a suonare presto e a 14 anni avevo già la mia band. Non ho mai smesso da allora. Ho suonato in gruppi rock come chitarrista/cantante per molti anni, macinando centinaia di concerti in giro per l’Italia. Dopo i Beatles sono arrivate altre passioni: Supertramp, Police, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Prince, ACDC e soprattutto David Sylvian che mi ha iniziato alla cultura della sottrazione in musica: arrangiare le canzoni con cura ed attenzione ai dettagli, ma senza affollare il pezzo di cose inutili. Cerco instancabilmente l’equilibrio fra tecnica e contenuto, per evitare di fare delle canzoni semplici esercizi di stile.

Dare ad un pubblico un contenuto così personale può essere difficile. Cosa hai provato quando è uscito Dettagli Cromatici? E cosa provi ogni volta che sali sul palco a regalare te stesso ad una folla di sconosciuti?

Non è stato difficile mettersi a nudo. È stato invece difficile, in passato, gestire la frustrazione di canzoni che credevo buone ma, una volta realizzate, mi suonavano finte ed inutili. Riascoltando il disco , per la prima volta nella mia vita ho pensato: “Ecco, volevo proprio dire questa cosa qui”.

A cura di Andrea Predieri

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