BOOMBOX MEETS…CROCODILES

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                                      22 ottobre, Milano, Crocodiles (Frenchkiss, USA)

A cura di: Margherita di Clemente

 

Ci incamminiamo verso il Biko, per il concerto dei Crocodiles, belli carichi. Crime of Passion dopotutto è l’album più maturo e variegato. Le influenze,   oltre a quelle più ovvie  dello shoegaze alla Jesus and Mary Chain, del garage e del       psych-rock, in questo nuovo album si colorano di tinte nuove. Samba (a detta loro) e rock 60’s, in  generale un suono più rotondo con belle incursioni rumoristiche  tipiche dei primi dischi. Il sound ci gasa e sappiamo bene che i loro concerti non  deludono. Dopo tutto è   la terza volta che li vediamo live qui a Milano; loro che   ormai si ‘sentono a casa in Italia’- come ci racconta Charlie  – ed anzi, a detta loro,   Milano tra tutte è  proprio la città che preferiscono “you know, for the parties”.

Ed infatti tra una canzone e l’altra brindano con il pubblico a suon di “Salute” e birra alla mano e così,   uno dopo l’altro, scivolano via i brani. La maggior parte tratti dell’ultimo album anche se non mancano pezzi da Endless Flowers, Sleep forever come ‘Hearts of love’ e da Summer of hate.

 Durante la nostra chiacchierata ci confessano però di non conoscere molte parole in italiano, ad  eccezione di grandi bestemmie, merito del cantante Brandon Welchez che si confessa un fan di  Mosconi (a quanto pare sua madre era una sua groupie, ride. ndr).

Oltre questi simpatici aneddoti scopriamo anche cose molto interessanti sui loro attuali ascolti, che vanno dai Dirty Beaches fino a gruppi italiani come i Ninos du Brasil. Scopriamo dei ragazzi affabili e simpatici, molto meno wasted di quello che ci aspettavamo.

Ci offrono una birra e ci raccontano che la cosa più strana mai successa durante il loro tour europeo è stato quando a Parigi  e Londra i fan sono saliti sul palco (avete fatto i bravi voi milanesi, eh?).

Insomma, nonostante non ci siano state danze sfrenate o gente ad accalcarsi           sul palco, di certo non si può negare la bella atmosfera ed il bel concerto che  Sherpa Live e Tambourine Out ci hanno regalato.

Salutiamo Brandon, Charles, Marco e Robin augurandogli buona fortuna per il tour europeo. Noi non vediamo l’ora di ascoltare il nuovo album che hanno appena finito di registrare e, visto il loro percorso, ci sono tutti i presupposti per aspettarsi qualcosa   di davvero esaltante.

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Intervista:

Margherita di Clemente

Valentina Aiuto

Foto: Stefania Fausto

Silvia d’Orazio

Effetti:

Nicolò de Vecchi

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