Crevice, sono una band milanese, il primo marzo è uscito Pesci. Abbiamo scambiato due chiacchiere per saperne di più sul nuovo disco e su di loro.

Ciao ragazzi. La band ha avuto un passato se vogliamo “burrascoso”, presentatevi chi siete oggi.

Noi siamo Elia Biancardi voce e chitarra, Andrea “Nene” Nembri basso e Federico Campanelli batteria. Io e Nene suoniamo insieme dalla prima formazione e ci siamo conosciuti al liceo, mentre Federico l’abbiamo conosciuto qualche anno fa perché ci ha fatto da fonico un paio di volte, quando io e Nene abbiamo rimesso in piedi la band gli abbiamo
scritto subito.

Esce il 1 marzo Pesci: come lo presentereste in poche parole a chi ancora non vi conosce?

Pesci è un disco rock fatto nel 2019, solido nel sound, morbido dove serve.

Pesci: a chi parla e di chi parla? (La mia impressione è che sia un album a tratti malinconico…)

Pesci è un album molto malinconico, ma non di quella malinconia dove crogiolarsi fino a morirci dentro e perdere i tuoi anni migliori, è malinconico ma pieno di speranza, che la vita va avanti e noi non possiamo fare nulla per bloccarla, fermarla, afferrarla, dobbiamo lasciarla fluire, alla fine, siamo pesci, pesci che nuotano in un mare, ora la corrente è favorevole, ora ci sbatte sul fondo. E’ un album che parla a tutte quelle persone che si sentono sole nella loro condizione di stallo emotivo, che pensano che non cambierà mai niente, che saranno per sempre stupide, che non capiranno nulla, che saranno sempre fuori dai grandi discorsi della vita, ecco, piu’ o meno a loro. Parla di una condizione di vita, di dinamiche nei rapporti che non funzionano più, di esami di coscienza. Qualche persona ce l’avevo in mente mentre scrivevo queste canzoni. Sono testi molto personali.

Crevice sono decisamente rock esattamente come questo disco. Aprendo una piccola parentesi sul rock italiano si può dire che sta avendo i suoi tempi duri ora come ora, condividete anche voi?

Crevice sono rock e lo saranno per sempre. Il rock in Italia non ha mai brillato particolarmente a livello di mainstream, però nel sottobosco c’era e c’è sempre stata gente con la voglia di salire su un palco con una chitarra e fare un pò di sano rumore. Ora è più dura sì, non è certo un buon periodo per il rock purtroppo.

Che cosa bolle in pentola per i Crevice? Cosa vi aspettate dall’uscita del nuovo disco?

Ora vogliamo solo fare concerti e suonare ovunque sia possibile fino a consumarci le dita.

 

 

 

A cura di Sara Palumbo

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