Boombox Meets… Black Beat Movement

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Oggi, durante una loro pausa dalle prove generali, abbiamo fatto una chiacchierata con i Black Beat Movement, collettivo neo-soul, hiphop e funk di Milano!

A qualche ora dal loro Release party abbiamo parlato del nuovo album e della loro storia!

 

Facciamo le domande in ordine inverso, partiamo dal vostro ultimo album ( di cui domani, 23 marzo, farete il release party al Biko). Raccontatemi come è nato.

L’album si chiama Radio Mantra, è uscito il 16/03 per La Grande Onda ed è distribuito da A1 Entertaiment. Si compone di tredici tracce e compare la nostra primissima canzone italiana,  Edera, che tra l’altro è stata fatta in featuring con Ghemon, artista che noi stimiamo tantissimo sia umanamente che musicalmente!

Poi ci sono diversi altri artisti che hanno partecipato all’album, che sono Roy Paci, Technoir e Kg Man!

Poi comunque è il nostro terzo album e abbiamo usato compilatori e sound più studiati, ci sembra un gradino più in alto rispetto agli altri lavori!

 

Parliamo delle collaborazioni, in base a cosa scegliete gli artisti che fate entrare nei vostri progetti?

Ecco, la nostra idea di collaborazione è sia musicale che umana, per cui cerchiamo di lavorare con persone che consideriamo amici e con cui ci sia uno scambio di idee. Ti faccio l’esempio di Ghemon, l’idea di lavorare con lui c’era già da un bel po’ perché anche dal punto di vista musicale ci piace parecchio! ( poi lui ha quel tipo di fraseggio che ti fa riflettere, che attacca, ed è una cosa che ci piace tanto!)

Avevamo parlato tanto della musica di D’Angelo e ci eravamo trovati, poi dopo un sacco eccoci a collaborare!

 

Bene, ora torniamo indietro nel tempo, presentatevi e ditemi come nasce il vostro progetto.

Noi ( Naima e Luca) ci siamo trovati nel 2012 con l’idea di fare un genere musicale ( soul e hip hop e funk) che forse era un po’ di nicchia, soprattutto in Italia! Poi noi siamo composti da sette persone, quindi sette menti e in realtà collaborare può sembrare difficile ma noi ci siamo trovati molto bene!

Da lì nasce anche la scelta di suonare in inglese, lingua che ha la giusta sonorità, direi quasi quella adatta, per accompagnarsi al nostro tipo di musica! Anche se abbiamo scritto anche in italiano e lo rifaremo sicuramente!

Ecco, la lingua non vi ha mai creato difficoltà? Mi spiego, voi siete un collettivo italiano, vi è mai risultato più difficile arrivare al pubblico per la scelta dell’inglese?

Saremo sinceri, in realtà la lingua non è un grande ostacolo, anzi! Certamente la nostra musica va ascoltata, capita, ma ci siamo trovati a suonare anche all’estero e non c’è, fuori, questa mentalità del dover cantare nella tua lingua! E’ bello poter provare cose nuove in lingue diverse!

E poi dobbiamo dire che si è creata sin da subito una fan-base bella, che ci segue e ci apprezza così!

Parlando di persone che vi seguono, come è il vostro rapporto con i fan?

Noi cerchiamo di avere un rapporto molto umano, poco social! Alla vecchia maniera, insomma! Forse è più faticoso ma cerchiamo di conoscerci ai Live, di parlare!

Ecco, siamo orgogliosi di dire che le persone che ci seguono sono quasi amici, ci conosciamo davvero, non abbiamo mai avuto quella politica promozionale che si pota tanto ora. Ci teniamo tanto!

E poi il nostro è un pubblico vario, ci sono i ventenni, quelli più grandi! Noi di base abbiamo un sound hip-hop con un lavoro di songwriting, e l’hip-hop per cultura è easy listening quindi ci capita di avere fan nuovi, che ci scoprono e vengono ai live! Poi ovviamente ci sono quelli presenti dal giorno uno, la vecchia guardia ( ridiamo)!

Forse la nostra peculiarità è che cerchiamo di non essere il surrogato di qualcos’altro, che è una cosa che non succede spesso in Italia! Noi mettiamo la nostra musica in primo piano, siamo musicisti e amiamo quello che facciamo e ci siamo accorti che questa cosa viene percepita da chi ci segue!

Ultima domanda, poi vi lascio tornare alle prove, quali sono le prossime date? 

Innanzitutto domani sera al Biko, qui a Milano, poi faremo un tour che ci porterà in tutta Italia, per esempio il 31/03 saremo a Roma, e non vediamo l’ora! E poi, quest’anno, il 26 maggio suoniamo al Mi Ami!

Tutte le altre date sono su tutti i social!

 

 

 

a cura di Mariarita Colicchio

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